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Esce di casa per un’escursione, poi chiama i genitori dicendo di essersi perso. Scattano le ricerche: rintracciato grazie all’aiuto di un altro escursionista

A dare l’allarme sono stati i genitori, preoccupati perché non riuscivano più a mettersi in contatto con il figlio. Il giovane 22enne era uscito per un’escursione e nell’ultima telefonata affermava di aver perso la traccia del sentiero. Imponente mobilitazione dei soccorritori per ritrovarlo

Pubblicato il - 24 August 2020 - 16:05

GIUSTINO. Il ragazzo, classe 1998, era uscito per un'escursione in solitaria puntando a raggiungere il gruppo della Presanella. Però, quella che doveva essere una semplice gita, si è trasformata in ore di apprensione per le sorti del 22enne che da ieri, 23 agosto, non dava notizie di sé. L’ultima telefonata ai genitori era arrivata alle 23, il giovane affermava di aver perso la traccia del sentiero aggiungendo che avrebbe passato la notte all’addiaccio.

 

Questa mattina, verso le 9, non vedendolo ancora rientrare e non riuscendo a mettersi in contatto con lui telefonicamente, i familiari hanno dato l’allarme. Subito si è messa in moto un’imponente macchina per le ricerche. Mentre l’elicottero sorvolava la zona tra il rifugio Cornisello, cima Presanella e il rifugio Segantini, meta presunta dell'escursionista a terra si stavano muovendo varie squadre di soccorso.

 

L’auto del giovane è stata presto individuata a Malga Vallina d'Amola. A quel punto è stata estesa l’area delle ricerche: quattro operatori della stazione di Pinzolo sono stati elitrasportati in quota al passo dei Quattro Cantoni per effettuare la ricerca da terra, mentre un’altra squadra cominciava a perlustrare il sentiero che dal rifugio Cornisello porta al rifugio Segantini ed un’altra ancora percorreva a piedi la Val di Genova verso le cascate di Nardis. Alle operazioni di ricerca hanno partecipato anche i vigili del fuoco, la guardia di finanza e i carabinieri.

 

Nel frattempo sono state allertate anche le stazioni Val di Sole, Vermiglio e Pejo e le unità cinofile del soccorso alpino, pronte ad essere elitrasportate in quota per dare supporto alle altre squadre. Fortunatamente, verso le 12.30, il ragazzo è riuscito a mettersi in contatto con i genitori chiedendo in prestito un cellulare a un altro escursionista. Il 22enne ha potuto comunicare la propria posizione in modo da essere raggiunto da una squadra in Val di Genova, vicino la strada principale. Il ragazzo, incolume, non ha avuto bisogno di nessun ricovero in ospedale.

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