Femminicidio, uccide la compagna sparandole in testa mentre dorme. Lo stava ospitando in casa per l'isolamento coronavirus
La tragedia è avvenuta in periferia di Milano e l'uomo, un guardacaccia di Bressanone, si è recato poi in caserma dai carabinieri a costituirsi

MILANO. E' un guardiacaccia con base a Bressanone l'uomo che questa notte ha ucciso la propria compagna sparandogli in testa mentre stava dormendo.
La tragedia è avvenuta a Milano dove l'uomo si trovava per trascorrere la quarantena con lei.
L'uomo lavorava a Bressanone e il venerdì raggiungeva la compagna nel milanese. Da circa due settimane, però, i due vivevano assieme.
Secondo quanto ricostruito, il movente sarebbe da ricercare nella gelosia. La donna voleva interrompere la relazione ma aveva deciso comunque di ospitarlo a casa sua. Sono in corso approfondite indagini.
Il cadavere della donna, di 47 anni come l'uomo, era riverso sul letto ed è stato trovato anche il fucile a pompa calibro 12 usato per il femminicidio.
Dopo aver ucciso la donna, l'uomo si è presentato in caserma dai carabinieri per confessare l'omicidio.














