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Omicidio della pastora Agitu, nella notte arrestato un suo collaboratore

Si tratta di un suo collaboratore, un pastore ghanese, che durante la notte ha confessato il delitto dinanzi al magistrato. Il corpo senza vita di Agitu è stato trovato a maso Villata a Frassilongo, riverso a terra e con profonde ferite alla testa che si sono rivelate fatali

Di G.Fin - 30 dicembre 2020 - 07:31

TRENTO. E' stato arrestato nella notte l'uomo che ha ucciso Agitu Ideo Gudeta. Nelle scorse ore, infatti, i Carabinieri hanno proceduto all'arresto dell'autore dell'omicidio. Si tratta di un suo collaboratore, un pastore ghanese, che durante la notte ha confessato il delitto dinanzi al magistrato.

 

Secondo quanto ricostruito l'omicidio sarebbe da ricondurre a motivo economici ma sono in corso ulteriori approfondimenti da parte degli inquirenti. L'uomo di 32 anni, è stato condotto alla caserma di Borgo Valsugana e successivamente verrà condotto in carcere. Sono in corso ulteriori verifiche e altre informazioni saranno fornite nel corso della mattinata dalle forze dell'ordine.

 

La pastora Agitu è stata uccisa nella giornata di ieri. Il corpo senza vita è stato trovato a maso Villata a Frassilongo, riverso a terra e con profonde ferite alla testa che si sono rivelate fatali. (QUI L'ARTICOLO)

 

Le indagini portate avanti immediatamente dai carabinieri hanno consentito il rinvenimento dell'arma del delitto. Si tratterebbe di una mazzetta di medie dimensioni che l'omicida ha usato per uccidere Agitu. La morte, da una prima analisi, sarebbe avvenuta nelle ultime 24 ore.

 

Agitu era conosciuta in tutta Italia e non solo, qualche anno fa era stata protagonista anche al Festival di Internazionale di Ferrara con una sala piena di giovani per ascoltare la sua storia. Era arrivata a Trento nel 2010 dopo essere scappata dalle violenze e dagli scontri in Etiopia e dopo aver ricevuto diverse minacce dal governo. Una storia unica la sua che ha fatto breccia nel cuore di molti per l'entusiasmo che metteva in ogni cosa e per l'amore verso gli altri.

 

Nel 2018 era stata costretta a rivolgersi alle forze dell'ordine dopo aver ricevuto delle minacce di morte (QUI L'ARTICOLO). Poco dopo la sua denuncia un uomo era stato arrestato per stalking finalizzato alla discriminazione razziale. Lo scorso gennaio era stato condannato a 9 mesi per lesioni dal Tribunale di Trento.

 

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