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Giovani nei campi contro l'abbandono degli olivi in tempo di lockdown: "Una ricchezza sprecata". Ecco l'olio della "zona rossa"

I membri del collettivo "2020 Reset All" sono scesi in campo per raccogliere le olive e dimostrare quanta ricchezza vada sprecata abbandonando gli olivi. Nasce così l’olio di oliva Dor, Denominazione d’origine rossa, ovvio riferimento al lockdown

Di Mattia Sartori - 14 dicembre 2020 - 18:47

BRESCIA. Nella zona del Garda abbondano gli oliveti, ma a causa di una particolare disposizione orografica i terreni sono frammentati e non sono presenti grandi attività agricole intensive. Questo ha dato origine a un grosso problema durante il lockdown da zona rossa della Lombardia: tutti i piccoli proprietari che raccoglievano olive per passione o come secondo lavoro sono stati costretti ad abbandonare i propri campi senza raccogliere i preziosi frutti (Qui articolo).

 

Con l’uscita della Lombardia dalla zona rossa alcuni di questi campi sono rimasti abbandonati. Alcuni perché i proprietari non hanno più la forza di starci dietro, altri semplicemente si disinteressano del terreno e altri ancora lo lasciano in stato di degrado sperando di poterlo cementificare. Tutto questo genera un’enorme perdita di ricchezza a causa del mancato sfruttamento delle olive e dei costi necessari a rimettere in sesto i campi.

 

Per questo molti giovani dell’Alto Garda bresciano si sono organizzati nel collettivo “2020 Reset All” che si pone l’obiettivo di lottare contro l’abbandono, raccogliendo le olive che altrimenti finirebbero per marcire sugli alberi o per terra. I ragazzi del collettivo si sono quindi organizzati e nella giornata di ieri sono entrati (con il permesso del proprietario) in un terreno abbandonato, raccogliendo tutto il possibile.

 

I ragazzi raccontano: “Nonostante la devastazione un tempo prodotta e l'asportazione della maggior parte degli alberi, quelli superstiti continuano a produrre. La promessa tradita di ricchezza futura derivante dalla speculazione lascia il posto alla consapevolezza della ricchezza presente: piante che da sempre fruttificano copiose e che attendono solo che qualcuno vada a prendersene cura. Una comunità "sicura" è una comunità che "si cura" (si prende cura) di ciò che c'è: persone, piante e animali; una comunità che si cura della ricchezza che quotidianamente guardiamo senza vedere”.

 

Le olive raccolte saranno portate al frantoio per produrre un nuovo olio: l’olio di oliva Dor, ovvero a Denominazione d’origine rossa, ovvio riferimento al lockdown che ha causato questa situazione. Il ricavato verrà utilizzato in parte per coprire i costi di molitura, mentre il resto finanzierà altre attività di sensibilizzazione e verrà distribuito tra i Comuni per far capire la ricchezza a cui si sta rinunciando.  

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