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IL VIDEO. Rissa all'hotel Everest, volano pugni e sedie. Ianeselli: ''Servono più forze dell'ordine, condanniamo ogni violenza'', De Bertoldi presenta un'interrogazione parlamentare

L'episodio violento è avvenuto sabato sera e vede protagonista un ragazzo seduto con i piedi su uno dei tavoli dell'hotel. Alla richiesta di andarsene è scattata la rissa 

Di Giuseppe Fin - 27 luglio 2020 - 12:59

TRENTO. “Usare la massima severità nel colpire chi si è macchiato di questo grave atto di violenza gratuita”, è questo il messaggio scritto nero su bianco che è arrivato nelle scorse ore sul tavolo del sindaco di Trento Alessandro Andreatta con una domanda di attualità a firma del capogruppo del Patt, Alberto Pattini, che sarà discussa nei prossimi giorni.

 

La grave vicenda è quella accaduta sabato sera all'hotel Everest dove clienti e personale hanno vissuto dei momenti di vera paura a causa della violenza di un gruppo di rom.

 

Il tutto è successo alle 19.30. Nei tavoli esterni erano seduti dei clienti che stavano trascorrendo tranquillamente il loro tempo. Uno di questi, però, era occupato da un giovane che in maniera poco educata si era tolto le scarpe e aveva poi messo i piedi sul tavolino. Sembrava, almeno dalle immagini delle videocamere, che stesse addirittura dormendo.

 

Il personale dell'hotel si è quindi avvicinato e con delicatezza lo ha svegliando e gli ha chiesto di andarsene visto che non stava consumando nulla e stava tenendo quel comportamento. Alla richiesta di spostarsi, però, è scattata la violenza e il ragazzo si è alzato dalla sedia per fiondarsi contro il personale. Prima una rissa verbale per poi arrivare a quella fisica.

 

Nell'area all'esterno dell'hotel sono volati pugni e calci. Ad aiutare il cameriere è arrivato altro personale dell'hotel mentre il giovane violento è stato affiancato da altri che hanno cercato, non riuscendoci, di sedare la rissa.

 

Dall'hotel è poi partita una chiamata al 112 e sul posto si sono portate delle volanti della polizia di stato e della locale che sono riusciti a fermare la rissa.

 

Ad esprimere solidarietà al titolare e ai dipendenti dell'hotel Everest è stato il senatore di Fratelli d'Italia, Andrea De Bertoldi che nel pomeriggio di ieri si è portato sul posto. Da parte sua anche parole dure nei confronti delle forze dell'ordine. “ Ho incontrato la famiglia Sembenotti e i dipendenti dell’hotel Everest di Trento per portare la solidarietà di Fratelli d’Italia, ed annunciar loro un’interrogazione parlamentare alla ministra Lamorgese in merito all’incresciosa vicenda, che li ha visti loro malgrado protagonisti, con l’assoluta incapacità delle forze dell’ordine di intervenire”. Per il senatore di Fratelli d'Italia: “Da stigmatizzare pure che dei Rom in probabile stato di ebbrezza sarebbero saliti in macchina scappando senza che la polizia municipale intervenisse a tutela della salute dei cittadini. È una vergogna quello che è successo, è inaccettabile che degli imprenditori, che si guadagnano onestamente da vivere con il proprio lavoro, e cercano dopo mesi di chiusura di rilanciare la propria attività, si trovino a dover affrontare le continue violenze e minacce di alcuni Rom nullafacenti, peraltro ospiti e foraggiati dalle casse pubbliche trentine della Giunta Andreatta e beneficiari dell’assistenzialismo sinistroide”.

 

Questa mattina a recarsi all'hotel Everst è stato il candidato del centrosinistra e autonomista, Franco Ianeselli. Una visita sia per condannare la violenza subita dal titolare e dai dipendenti ma anche per capire quello che è successo. "Proprio perché sono convinto che la sicurezza sia un requisito fondamentale, non riesco ad avere fiducia in chi la butta in politica e si accontenta di un comunicato stampa col quale indicare di volta in volta i responsabili. Ieri il problema era della Giunta Rossi che non aveva polso, mentre oggi che in piazza Dante governa la Lega, la responsabilità non è più della Provincia, è altrove, e la colpa è del sottoscritto, della solita sinistra, del questore".  Capire gli avvenimenti e affrontare la situazione è quindi l'impegno di Ianeselli. "Io sono convinto, perché l’ho sperimentato negli ultimi 10 anni, che i problemi si risolvano con le scelte e con le azioni. E noi siamo pronti. Servono forze dell'ordine, repressione contro la violenza ma anche creare momenti di integrazione e spazi vivi".  

 

A commentare la rissa è anche stato il candidato sindaco Marcello Carli: “Anche se l'amministrazione di sinistra amica di Ianeselli – ha scritto in un post sulla propria pagina Facebook - non ha responsabilità dirette sulla sicurezza, in città sta avanzando il degrado e questa sì è una colpa gravissima dell'amministrazione, perché il degrado favorisce il crimine, e purtroppo lo vediamo ogni giorno”.

 

Il nuovo candidato di centrodestra Andrea Merler in un post su facebook ha spiegato di aver contattato il questore. "Ho immediatamente contattato il questore Cracovia (che era perfettamente informato sui fatti) e il comandante della polizia locale, onde sincerarmi che stessero facendo tutte le ricerche possibili, per trovare il soggetto. In tale occasione ho loro evidenziato come non sia accettabile vedere le forze dell’ordine non compiere un diretto intervento, per procedere al fermo e all’arresto del delinquente. Fa male vedere anche il senso di impunità dimostrato dal soggetto, che, nonostante la presenza della polizia, ha continuato ad aggredire il nostro concittadino. La nostra città e soprattutto i nostri cittadini non possono avere paura mentre lavorano. La nostra Trento non merita queste immagini".

 

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