Contenuto sponsorizzato
| 11 set 2020 | 05:01

''Improvvisazione e propaganda'', impugnate le ordinanze di Fugatti per la cattura degli orsi che nemmeno Fugatti sa chi sono e di M57 e Jj4

Oipa ed Enpa si sono rivolte al Tar e hanno buone probabilità di vincere anche questa volta. Anche in questo caso, infatti, le ordinanze di Fugatti si appigliano a ben pochi principi legislativi e a pochissime evidenze scientifiche: ''Abbiamo chiesto l'annullamento degli atti della Provincia previa sospensione degli effetti, in quanto privi dei requisiti di necessità e urgenza. Questi sono stati adottati frettolosamente, senza adeguata istruttoria e ricostruzione dei fatti, e in gravissima violazione del diritto nazionale e internazionale''

Improvvisazione e propaganda'', impugnate le ordinanze di Fugatti per la cattura degli orsi che nemmeno Fugatti sa chi

TRENTO. Era scontato che sarebbero arrivate e ora eccole qui: l'Oipa e l'Enpa hanno depositato oggi al Tar di Trento due ricorsi contro le ordinanze emanate dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l'11 e il 27 agosto, rispettivamente per la captivazione dell'orsa JJ4, venuta a contatto con due cacciatori in un luogo isolato del monte Peller, e per la reclusione a vita dell'orso M57. In particolare in questa seconda ordinanza è stata disposta anche la prigionia permanente per un numero indeterminato di orsi sconosciuti, a seguito della fugacissima e innocua apparizione di due giovani esemplari nei comuni di Andalo e Folgarida

 

Le ordinanze, infatti, tutte quelle emanate nelle ultime settimane che hanno riguardato gli orsi (ma ci sono ''ottimi'' esempi anche in altri ambiti come in quello del commercio con la chiusure domenicale di negozi e supermercati) sono attaccabili da molti punti di vista per quanto riguarda la loro legittimità. Il presidente Fugatti, infatti, ha dimostrato in questi due anni di amministrazione di essere più interessato a lanciare spot per attirare facili consensi che a costruire qualcosa di efficace e di concerto. E anche in questo caso si è difronte all'assurdo di provvedimenti presi addirittura contro animali che non si sa nemmeno chi sono.

 

A livello normativo si dovrebbero seguire degli step ben precisi, procedere al monitoraggio dell'esemplare ritenuto problematico, accertarne i comportamenti (per esempio potrebbe essere l'umano ad avvicinare l'animale lanciandogli cibo nel giardino come accaduto qualche tempo fa al marito della senatrice Elena Testor e vicesindaco di Campitello di Fassa), passare poi alle azioni di dissuasione e come ultima ratio arrivare alla cattura o all'abbattimento (che nel disegno del presidente Fugatti sono equivalenti visto che la cattura al momento si traduce in recinto a vita senza alcuna prospettiva di accordo con territori vicini o di spostamento dell'esemplare).  

 

E anche l'ordinanza per Jj4 è scarsamente sostenibile sul piano legislativo perché quell'esemplare che ha sì aggredito padre e figlio cacciatori sul Peller, ha 14 anni, è uno degli esemplari più anziani del Trentino, era con i cuccioli e sino a quell'incontro improvviso, che ha chiaramente spaventato anche l'orsa, non aveva mai causato fastidi. Insomma le attenuanti per quanto accaduto (QUI APPROFONDIMENTO) ci sono tutte sempre che, e questa, purtroppo, pare essere la logica del governatore leghista, non si decida che l'essere umano ha sempre ragione a prescindere rispetto all'animale

 

Allora la situazione si ribalterebbe e anche la persona più irresponsabile che attira il predatore lanciandogli un'esca e viene poi aggredita, magari perché l'animale vuole difendere quel cibo, finirebbe per condannare a morte l'animale stesso. E non per niente gli ''animali'' oggi sono finiti col governo Fugatti (dopo le dimissioni di Masè) sotto il dipartimento della Protezione civile, con il chiaro segnale che vengono visti alla stregua di un cataclisma, un problema da risolvere. Per fortuna al momento, però, ci sono la legge italiana ed europea che disciplinano la materia in maniera completamente diversa. Ed è così che le due associazioni ricorrenti, Oipa ed Enpa, che avevano già impugnato l’ordinanza del presidente Fugatti emanata questa estate allo scopo di abbattere l’orsa JJ4, avevano ottenuto soddisfazione vendendosela sospendere dal Tar lo scorso 31 luglio. E anche questa volta potrebbero avere ragione perché l'operato dell'amministrazione provinciale si regge davvero su pochissimi appigli normativi e scientifici.

 

''Abbiamo chiesto l'annullamento dei due atti della Provincia - comunicano le associazioni - previa sospensione degli effetti, in quanto privi dei requisiti di necessità e urgenza. Questi sono stati adottati frettolosamente, senza adeguata istruttoria e ricostruzione dei fatti, e in gravissima violazione del diritto nazionale e internazionale: la legge quadro n.157 del 1992, il Dpr n. 357 del 1997, la Convenzione di Berna, la Direttiva Habitat, nonché il Pacobace, il Piano di azione per la conservazione dell'orso bruno nelle Alpi Centro Orientali, pretestuosamente invocato nei provvedimenti impugnati. In particolare, relativamente a quest’ultimo, si evidenziano ripetute e gravi violazioni da parte della Provincia che vanificano l’intero l'impianto del progetto europeo Life Ursus, di cui la Provincia di Trento è responsabile. Ne è un esempio anche il tenace rifiuto ad adottare altre soluzioni soddisfacenti previste in modo chiarissimo e puntuale dal Pacobace, come il radiocollaraggio. Siamo fiduciosi che le ragioni del diritto prevalgano sull'improvvisazione e sulla propaganda e che questa persecuzione degli orsi in Trentino, infausta per il nostro Paese, possa finalmente concludersi''. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 agosto | 11:05
Una grossa quantità di roccia si è riversata sulla via sottostante, sul posto dopo lo smottamento e il crollo sono intervenute più squadre di [...]
Cronaca
| 22 agosto | 10:12
A comunicarlo è il ministero della Salute dopo il caso sospetto relativo a un cittadino rientrato dalla Repubblica democratica del Congo. I test [...]
Montagna
| 22 agosto | 09:58
La zona interessata dal grosso distacco è quella del Gronton, nel gruppo Bocche-Col Margherita
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato