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| 15 lug 2020 | 18:07

Inserito dal Belgio tra le zone "arancioni", il Trentino viene rimosso dopo l'intervento della diplomazia. Fugatti: "Grosso equivoco. Il nostro è un territorio sicuro"

Dopo le indiscrezioni sull'inserimento della provincia di Trento tra i territori considerati "arancioni" - cioè tra quelli per cui risulta necessario svolgere la quarantena obbligatoria una volta tornati - il ministero degli Esteri belga ha compiuto un passo indietro. Decisivo l'intervento della diplomazia, attivata su richiesta della Pat. Il presidente Fugatti: "Dati trentini più rassicuranti di altre regioni italiane"

di Redazione

TRENTO. Rischiava di diventare un caso diplomatico, ma alla fine l'inserimento della provincia di Trento tra le zone arancioni del ministero degli Esteri belga (per cui è necessario, una volta tornati, compiere il periodo di quarantena obbligatoria) è stato cancellato. La notizia, circolata nella mattinata, aveva destato stupore nella Giunta, immediatamente attivatasi per risolvere la questione.

 

I dati trentini sono molto rassicuranti – ha commentato stupito il presidente Maurizio Fugatti più di altre realtà italiane e quindi siamo rimasti davvero sorpreso da questa indicazione data dal Ministero belga che riteniamo sia stata frutto di un grosso equivoco”. Alla notizia dell'inserimento del Trentino nei territori “arancioni” del ministero degli Esteri belga, il governatore leghista aveva contattato subito l'ambasciatrice italiana nel Paese sede delle istituzioni europee, Elena Basile.

 

Ho immediatamente contattato il Ministero degli esteri – ha riferito la diplomatica italiana - inviandogli i dati corretti sui contagi in Trentino, che mi avete messo a disposizione, facendo presente l'urgenza di intervenire per chiarire quello che appariva come un equivoco, basato su dati, evidentemente, non veritieri, che sarebbero stati forniti al Comitato scientifico del governo belga dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, che ho subito contatto fornendogli i dati esatti”.

 

Ad esultare per la risoluzione della questione, è intervenuto anche l'assessore al Turismo Roberto Failoni. “Fortunatamente la cosa si è risolta in breve tempo, perché noi siamo un territorio fortemente turistico e quindi c'era molta preoccupazione da parte degli operatoti che purtroppo hanno già avuto alcune disdette”.

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