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La Regione appoggerà il Comune di Belluno per riacquistare gli impianti del Nevegal. Il presidente Padrin: "Patrimonio dello sci bellunese"

Con un ordine del giorno firmato dal consigliere leghista Franco Gidoni, la Regione Veneto si impegnerà a sostenere il Comune di Belluno a riacquistare ed ammodernare gli impianti sciistici del Nevegal. Positive le reazioni in provincia di Belluno, dove il presidente Roberto Padrin ha commentato: "Patrimonio dello sci bellunese. E' dove molti veneti hanno imparato a sciare"

Di Davide Leveghi - 20 maggio 2020 - 12:28

BELLUNO. Sostenere il Comune di Belluno per il rilancio del settore turistico invernale tramite l'acquisizione dell'impianto sciistico del Nevegal. È questa la proposta contenuta in un ordine del giorno presentato dal consigliere leghista Franco Gidoni e approvato dal Consiglio regionale veneto. Una proposta che ha fatto contenti molti nella provincia di Belluno.

 

Ottima l'approvazione dell'odg sul Nevegal – ha commentato in una nota il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin – da parte nostra non mancherà un impegno nei confronti della stazione sciistica bellunese, come non è mai mancato per nessuna località. Lo abbiamo sempre detto che il Nevegal rappresenta un patrimonio fondamentale per tutto il sistema dello sci bellunese, perché di fatto costituisce la prima stazione di arrivo dalla pianura, quella in cui molti veneti hanno imparato a sciare, prima di spostarsi in località più blasonate”.

 

Partendo dalla considerazioni sul difficile futuro che si prospetta all'orizzonte per il mondo dello sci nella provincia bellunese, l'ordine del giorno di Gidoni impegnava la giunta regionale a “sostenere il Comune di Belluno, qualora lo stesso rientrasse in possesso degli impianti sciistici del Nevegal, negli investimenti destinati alla manutenzione, revisione e/o miglioramento degli impianti di risalita, e connesso impianto di innevamento artificiale, considerato l'interesse che la località riveste nell'offerta turistica e nell'economia del territorio non solo bellunese”.

 

 

 

Gli impianti, infatti, sono gestiti dal 2012 da una società (la Società Alpe del Nevegal Srl), frutto della collaborazione di 11 soci bellunesi, società che a causa delle pesanti ripercussioni economiche dell'emergenza Coronavirus rischia la chiusura.Mai come in questo momento il comparto turistico ha bisogno del sostegno delle Istituzioni – ha commentato soddisfatto il promotore dell'odg - l’emergenza sanitaria ha minato alla base il futuro delle strutture turistiche delle nostre montagne: un settore fondamentale per l’economia del Veneto, se consideriamo che il turismo alpino nel solo periodo invernale vale l’11% del PIL nazionale. Il coronavirus ha fatto sì, che la stagione invernale chiudesse anzitempo”.

 

“E ora la stagione estiva parte in salita. È quindi necessario fare tutto quanto in nostro potere per sostenere le nostre montagne e, in particolare, il Nevegal – ha continuato - l’amministrazione comunale di Belluno, sta valutando l’idea di rientrare in possesso degli impianti sciistici del Nevegal. Questo permetterà di avviare un nuovo rilancio per questa zona che troppo è stata trascurata. La Regione del Veneto si è già spesa per dare nuova vita a questa stazione: è in corso di esame, un Progetto di legge che prevede l’istituzione di un fondo per la valorizzazione dei comprensori sciistici. A fare da apripista, sarà il comprensorio sciistico del Nevegal, nel Bellunese, che potrà accedere in via sperimentale”.

 

L'ordine del giorno, dunque, testimonia il sostegno della Regione al Comune del capoluogo alpino, con l'intento di rilanciare e ammodernare un luogo tanto caro al turismo invernale veneto. “Con il mio Odg – concluso Gidoni - il Comune di Belluno avrà al suo fianco la Regione che sosterrà l’amministrazione negli interventi destinati alla manutenzione degli impianti di risalita, al loro ammodernamento e a quello dell’impianto di innevamento invernale. In questo modo permetteremo agli albergatori, e agli operatori turistici di poter recuperare quanto perso fino ad ora con la prossima stagione invernale. Speriamo, a questo punto, che anche il Comune di Belluno faccia la propria parte per rientrare in possesso degli impianti e garantire così un futuro più luminoso all’Alpe del Nevegal”.

 

“La situazione di difficoltà che si è venuta a creare – ha infine commentato Padrin – rischia di far chiudere per sempre gli impianti, con conseguente perdita del demanio sciabile che è di gestione della Provincia. Non vogliamo perdere questa possibilità. Per questo anche la Provincia sosterrà il Comune di Belluno, se l'amministrazione intenderà acquistare nuovamente la seggiovia, gli ski-lift e gli altri impianti a servizio della skiarea. Il gioco di squadra con la Regione dovrà mettere a frutto non solo la sopravvivenza, ma anche il rilancio del Nevegal”.

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