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Lago di Garda, si fingevano turisti per rubare biciclette da migliaia di euro: arrestati due malviventi

Uno dei due ladri ha tentato di aggredire un carabiniere con un cacciavite. Nel furgone dei malviventi recuperate tre biciclette (una completamente smontata) dal valore complessivo di 9500 euro, ma anche sofisticate apparecchiature per inibire i Gps

Pubblicato il - 08 agosto 2020 - 18:09

LAZISE (VR). Il modus operandi era ben collaudato: individuati gli esercenti da colpire (in questo caso tre negozi di noleggio bici del Lago di Garda) uno dei due malviventi si presentava in tenuta da ciclista fingendo di essere un turista, con tanto di parlata in inglese sottoscriveva un contratto di noleggio di una bicicletta per un solo giorno con obbligo di restituzione nel pomeriggio. Per fugare ogni sospetto veniva mostrato sia un documento di identità (di una terza persona), che una carta di credito. Peccato però che la bicicletta non venisse mai riconsegnata, così due lituani che si fingevano turisti sono stati arrestati dai carabinieri di Lazise.

 

Tutto è iniziato quando i militari hanno notato, all’interno di un parcheggio in località Pacengo a Lazise, un uomo che si aggirava tra un furgone e un’automobile. Il soggetto, alla vista dei carabinieri, ha tentanto di dileguarsi. Mossa inutile visto che i carabinieri lo hanno raggiunto e interrogato. L’uomo, che sembrava molto agitato, ha persino provato ad allontanare i carabinieri con una scusa ma non è servito.

 


 

Uno dei due militari, arrivato in prossimità del furgone dal quale era sbucato il primo sospetto notava dei rumori e, una volta aperto il portellone, si è trovato davanti un ragazzo intento a smontare una bicicletta. A qual punto partiva una colluttazione con il complice armato di cacciavite che è stato prontamente immobilizzato dal carabiniere.

 

Dalla perquisizione del furgone sono spuntati vari arnesi, apparecchiatura Jammer e localizzatore device Gsm, il primo solitamente utilizzato per inibire ogni forma di trasmissione radio e il secondo per localizzare eventuali dispositivi Gps, strumenti che servivano evidentemente per compiere i furti. Inoltre sono stati recuperati anche una decina di cellulari accesi, nonché tre costose biciclette (una completamente smontata). Per un valore complessivo delle biciclette di circa 9500 euro. I militari, ritenendo che quanto trovato potesse trattarsi di provento di furto, hanno arrestato i due lituani di 54 e 29 anni. In attesa dell’udienza per i due è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Verona.

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