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“L'Onda di Chico” torna in piazza a chiedere giustizia. Organizzati i pullman per il sit-in a Montecitorio

Il movimento "L'Onda di Chico", cresciuto negli ultimi mesi grazie alle tante iniziative a favore della liberazione di Chico Forti, ex produttore televisivo e velista arrestato negli Usa e condannato all'ergastolo per un crimine che sostiene di non aver mai commesso, organizza un sit-in a Roma per giovedì 16 luglio. Pronti e prenotabili i pullman per la capitale (ecco chi contattate)

Pubblicato il - 10 luglio 2020 - 11:38

TRENTO. “Vi chiedo se vi è possibile di presenziare. Vedremo se questo mio input colmerà la piazza. Un appello particolare alle mie onde. Il Circo Massimo veniva inondato per ricreare battaglie navali. La mia onda inonderà Montecitorio con una manifestazione pacifica, più efficace di una battaglia... Vi lascio citando una frase di Mandela, tra le mie favorite: il coraggio non è l'assenza di paura, è ispirare altri a saperla superare”.

 

Con questo messaggio, Chico Forti, ex produttore televisivo e campione di windsurf trentino, incarcerato e condannato all'ergastolo negli Stati Uniti per un delitto che ha sempre dichiarato di non aver commesso, ha richiesto una massiccia partecipazione al sit-in che giovedì 16 luglio si terrà a Roma, in Piazza Montecitorio, dove il movimento “L'Onda di Chico” si riunirà per chiedere a gran voce la scarcerazione.

 

Nato su iniziativa di chi da vent'anni combatte per la sua liberazione e per la proclamazione della sua innocenza, su tutti la madre Maria, i tre figli, lo zio Gianni Forti con Wilma e il suo grande amico Roberto Fodde, il movimento ha preso forza negli ultimi mesi grazie al clamore suscitato dal servizio del programma televisivo di Italia 1 Le Iene, andato in onda il 30 gennaio scorso (e riproposto lunedì 6 luglio). Diverse sono le iniziative, istituzionali e non, che hanno quindi fatto riemergere all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale la vicenda di Forti.

 

Tanti gli amici, gli artisti e i personaggi dello spettacolo che hanno portato sotto i riflettori la sua storia, nella speranza che possa tornare in Italia da uomo libero, dopo i tanti, troppi anni, passati nel carcere di massima sicurezza di Miami. Da qui è nato il Comitato “Una chance per Chico”, mentre in virtù del servizio de Le Iene l'attenzione mediatica attorno al caso si è riaccesa, portando a svariate altre iniziative.

 

“L'Onda di Chico” conta dunque di sollevare la decisiva “ondata” per dare finalmente soluzione alla vicenda. Prima del sit-in, previsto appunto tra le 10.30 e le 13 di giovedì 16 luglio 2020, a Piazza Montecitorio, nella capitale, in piena emergenza Coronavirus, lo zio di Chico Gianni Forti è stato convocato alla Farnesina per un incontro con il ministro Luigi Di Maio e il sottosegretario di Stato Riccardo Fraccaro, in cui si sono discusse le eventuali modalità di trasferimento di Forti in Italia sulla base della domanda presentata ufficialmente nei primi giorni di dicembre del 2019 dall'avvocato americano Joe Tacopina.

 

Tale domanda si basa sulla Convezione di Strasburgo del 21 marzo 1983, sottoscritta da Italia e Stati Uniti e conosciuta come la “Convezione sul trasferimento di persone condannate”. Tra le altre iniziative già intraprese, inoltre. Ci sono l'affissione di striscioni, locandine e volantini negli esercizi commerciali e sulle auto, mentre nelle ultime settimane alcune istituzioni, a partire dalle Regioni Lazio e Puglia, oltre a diversi Comuni, hanno deliberato l'esposizione di uno striscione per chiedere “Giustizia per Chico” sui propri palazzi. Un'iniziativa analoga è stata ad esempio intrapresa dal Comune di Trento, tramite una mozione presentata in data 12 maggio e che sarà discussa dalla Giunta comunale la settimana prossima.

 

Al sit-in, per cui si organizzano pullman per Roma (prenotabili al numero 338 6226114, Paola), parteciperanno diversi consiglieri del Comune di Trento (che da parte loro hanno dimostrato trasversale e unanime sostegno alla causa), il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e l'onorevole Mauro Ottobre, come promesso alla cena “Giustizia per Chico” organizzata il 3 luglio al bar Simposio di Trento.

 

All'evento sarà presente sicuramente l'attore Enrico Montesano, da anni schierato per la causa, mentre non si esclude la presenza di altre figure dello spettacolo come Eros Ramazzotti, i Modà o Enrico Ruggeri. Sulla piazza, al momento del sit-in, verrà anche compiuto un volo aereo con uno striscione riportante la scritta “Giustizia per Chico”.

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