Lutto nel mondo dello sport trentino, è morto Bruno Perottoni. Gli arbitri: ''Un vero e proprio papà per tutti noi''
Bruno era arbitro dal 1977, "Era per tutti un collega, un amico che ha sempre avuto gli arbitri nel cuore". Lascia la moglie Pina, la figlia Tullia con il genero Francesco Cirillo e il figlio Armando, oltre al fratello Gianni anch'egli arbitro negli anni '90

ROVERETO. Un altro pezzo di storia è stato portato via da questi giorni. La sezione arbitri di Rovereto ha perso ieri Bruno Perottoni, uno degli arbitri simbolo del Trentino.
“Bruno è stato per tutti questi anni un vero e proprio papà per tutti noi, un motivatore per i giovani arbitri, un formatore a tutti i livelli, un riferimento per l'intera Sezione” scrivono in una nota gli arbitri. Una famiglia la sua dove l'arbitraggio è sempre stato di casa, lascia la moglie Pina, la figlia Tullia con il genero Francesco Cirillo e il figlio Armando, oltre al fratello Gianni anch'egli arbitro negli anni '90.
Bruno era arbitro dal 1977, dopo una carriera sui campi è stato Componente del Comitato Regionale Arbitri, Referente regionale del Calcio a 5, osservatore della CAN5, Presidente di Sezione e oggi era parte del Settore Tecnico in qualità di Mentor per il Calcio a 5.
Ma più di tutto questo Bruno “era per tutti un collega, un amico – continua la nota - che ha sempre avuto gli arbitri nel cuore; una persona sempre pronta al sorriso, ed è con il suo stesso sorriso che tutta la sezione di Rovereto vuole ricordarlo, stringendosi tutti insieme ai suoi cari in un caloroso abbraccio”.












