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Maltempo, attesi vento forte e abbondanti nevicate sul Veneto settentrionale. Previsti fiocchi anche a bassa quota

Nelle prossime ore dovrebbero abbattersi sul Veneto forti raffiche di vento e precipitazioni a carattere nevoso. Il sole di sabato ha le ore contate, con un peggioramento delle condizioni meteorologiche previsto già nella tarda serata del 26 dicembre. La Protezione civile ha diramato un bollettino disponendo la fase di pre-allarme o allarme a seconda dell'intensità dei fenomeni e delle zone interessate

Di Davide Leveghi - 26 dicembre 2020 - 16:30

BELLUNO. Venti forti e poi abbondanti nevicate. È questo ciò che attende gli abitanti delle zone montane e pedemontane venete, che a partire dalla giornata di domenica 27 dicembre saranno interessate da un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche. Le prime precipitazioni registrate già nella nottata tra venerdì 25 dicembre e sabato 26 verranno quindi seguite da nuvolosità e perturbazioni a carattere nevoso.

 

Ci sarà poco tempo per godersi i raggi del sole, dunque, in una giornata comunque caratterizzata dalle misure di restrizione alle libertà disposte dal decreto legge governativo. A partire dalla serata di sabato il vento comincerà a tirare sulle cime dolomitiche, le dorsali prealpine e non solo. Nelle valli e nelle zone pedemontane invece è atteso il Föhn.

 

In virtù delle forti raffiche attese, la centrale operativa della Protezione civile ha pertanto dichiarato la fase di attenzione per tutta la regione e, a livello locale, lo stato di pre-allarme o allarme a seconda dell'intensità del vento.

 

A partire dalle serata di domenica, invece, il forte vento dovrebbe lasciare spazio alle perturbazioni. Tra la tarda serata/notte di domenica 27 dicembre e la sera del giorno seguente, lunedì 28 dicembre, precipitazioni a carattere nevoso dovrebbero abbattersi diffusamente, in maniera consistente sulle zone centro-settentrionali. La neve dovrebbe interessare le quote montane, con accumuli importanti al di sopra dei 700/1000 metri, così come le quote più basse, fino alla pianura.

 

Per l'occasione, la centrale operativa della Protezione civile ha così disposto lo stato di attenzione da riconfigurare su tutta la Regione e, a livello locale, la fase di pre-allarme o allarme a seconda dell'intensità dei fenomeni. Abbondanti nevicate sono attese anche in Trentino.

 

A inizio dicembre, le precipitazioni diffuse e copiose, sia di carattere piovoso che nevoso, avevano provocato non pochi disagi. La zona più colpita è stata quella del Bellunese, con diversi territori lasciati isolati da frane, valanghe e smottamenti. Le nevicate cadute in questi ultimi mesi sono state d'altronde da record, con accumuli attorno ai 3 metri al di sopra dei 2000 metri, mai viste dal 1990 a questa parte.

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