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Mart, Sgarbi dice al vicepresidente di tacere e Cattani replica: ''Non sono un bambino che deve giustificarsi''. Valduga: ''Tensioni che preoccupano. L'assessore Bisesti intervenga''

Il primo cittadino di Rovereto: "Abbiamo ottenuto rassicurazioni sulla programmazioni e può essere comprensibile una rivisitazione delle tempistiche alla luce dell'emergenza coronavirus. Sono però in corso approfondimenti su diversi aspetti. Il Mart è un investimento importante e serve un clima sereno per raggiungere i risultati" 

Di Luca Andreazza e Giuseppe Fin - 26 aprile 2020 - 19:52

ROVERETO. "Le valutazioni sulle mostre le lascio alla componente scientifica per competenza, mentre politicamente auspico un clima più sereno all'interno del Mart". Così il sindaco Francesco Valduga, che aggiunge: "C'è bisogno che il museo sia foriero di sviluppo e queste tensioni non sono un bene. Sono in corso gli approfondimenti necessari". 

 

Il primo cittadino di Rovereto osserva attentamente la situazione all'ombra della cupola, un Consiglio d'amministrazione scosso dall'ultimo botta e risposta tra il presidente Vittorio Sgarbi e il numero due del museo, Silvio Cattani, che non vuole alimentare polemiche ma non sembra intenzionato a compiere un passo indietro sull'idea di organizzare una mostra su Fortunato Depero, già nel 2020 in occasione del sessantesimo anniversario dalla sua morte, e nella location: tassativamente il Mart.  

 

L'idea non è condivisa da Sgarbi che ha subito inviato una lettera a Cattani di "parlare a titolo personale” e per spiegare che le scelte “sono già state prese”. "Ho presentato - ribatte Cattani - da libero cittadino, oltre che da vicepresidente e consigliere del Mart questa proposta: ritengo questa un'iniziativa importante per la città di Rovereto. Un'opinione è che condivisa da tanti altri".

 

Se da un lato il presidente mostra una certa sicurezza sulle tempistiche della mostra a palazzo delle Albere, Cattani puntualizza che ancora nulla è stato deciso. Il documento nel quale verrà messo nero su bianco il programma rimodulato deve essere approvato nel prossimo Cda in agenda per maggio. 

 

"Nel verbale del Cda – spiega Cattani – è scritto che è stato dato mandato al direttore di riproporre una riorganizzazione delle attività da sottoporre al prossimo consiglio: c'è anche l'indicazione che nel caso in cui non si dovessero realizzare altre mostre, il consiglio di amministrazione valuterà l'ipotesi di allestire quella su Depero al Mart”.

 

Il vice presidente ribatte anche alle dichiarazioni di Sgarbi. "Non sono certamente state molto garbate. E non sono un bambino che deve giustificare qualcosa al presidente. Non ho nemmeno detto nulla di sbagliato, forse non ha letto bene il verbale dell'ultimo incontro". Il successore di Maraniello? "La competenza non è nostra - aggiunge Cattani - ma della Giunta provinciale, mi sono permesso di evidenziare che serve una figura con competenze specifiche: non è immaginabile un direttore amministrativo che assuma anche il ruolo di direttore artistico, che un organo specifico del Mart".

 

Una querelle che viene seguita anche a piazza del Podestà. "Siamo in contatto con Dalia Macii che rappresenta il Comune in Cda. Una persona con competenze che esprime il legame con il territorio. Come amministrazione - prosegue Valduga - mostriamo attenzione e preoccupazione che ci possano essere rallentamenti. Monitoriamo che il museo riesca a garantire quanto annunciato per corrispondere alle sue funzioni. Abbiamo ottenuto rassicurazioni sulla programmazioni e può essere comprensibile una rivisitazione delle tempistiche alla luce dell'emergenza coronavirus".

 

Sono due i punti fermi per il Comune. "Monitoriamo - spiega il sindaco - come procede l'attività perché il Mart è un investimento importante e l'aspirazione deve essere quella di sviluppo. E' importante seguire una linea ma le tensioni mi preoccupano perché il timore è quello che la strada non venga mantenuta. Non esprimo ancora alcun giudizio in quanto sono in corso gli approfondimenti necessari".

 

Una tensione che arriva anche ai dipendenti, che nel mese scorso, si erano espressi compatti sulle dichiarazioni di Sgarbi per chiedere un intervento della politica. "Una preoccupazione è legata al funzionamento del museo nel suo complesso. Ci deve essere il giusto clima per raggiungere i risultati, seguire la linea programmatica e sviluppare le mostre, soprattutto in questo momento di grande incertezza. C'è un approfondimento con la Provincia e serve una regia dell'assessore. Abbiamo incaricato Macii in quanto seguiamo l'iter istituzionale, ma siamo ovviamente a disposizione per un incontro allargato e più ampio".

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