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Migranti, la Giunta Fugatti avvia la chiusura graduale della residenza Fersina. Ianeselli: ''Con la Pat sull'accoglienza linee opposte, avvieremo un confronto serrato''

Oggi la Giunta provinciale ha approvato il documento attraverso il quale si avvierà la riduzione delle presenze all'interno della residenza fino alla chiusura. Sul tema dell'accoglienza il neo sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha spiegato che tra Pat e Comune ci sono due linee opposte: "Sbagliato scaricare sulla città tutti gli oneri come è stato fatto negli ultimi anni. La strada giusta è l'accoglienza diffusa"

Di G.F - 29 settembre 2020 - 18:05

TRENTO. La provincia di Trento ha deciso la chiusura graduale della residenza Fersina. La decisione era già stata in qualche modo annunciata negli scorsi mesi e quest'oggi la Giunta guidata da Fugatti ha messo nero su bianco la chiusura della struttura dove al momento sono ospitate 184 persone.

 

“Il provvedimento – precisa con una nota la Provincia - è motivato dal fatto che la struttura è molto grande, può accogliere fino a 250 richiedenti asilo, e comporta, quindi, sia per il gestore, sia per gli stessi ospiti, un significativo impegno nella gestione della convivenza interna, considerata la necessità di evitare situazioni di assembramento al fine di prevenire la diffusione del Covid-19”.

 

Si procederà quindi alla riduzione delle presenze all'interno della residenza fino alla chiusura della stessa. Con la delibera viene inoltre stabilita la sospensione della dismissione delle strutture di accoglienza, salvo alcuni casi, per assorbire gli eventuali trasferimenti degli ospiti presenti nella residenza Fersina e di inserire i nuovi richiedenti protezione internazionale indicati dal Commissariato del Governo in via ordinaria nella residenza Adige per persone di genere femminile e nuclei familiari e nelle altre strutture disponibili per persone di genere maschile.

 

Nel corso degli ultimi due anni le strutture utilizzate dalla Provincia per l’accoglienza straordinaria dei richiedenti protezione internazionale sono passate da 196 a 77 e i territori comunali interessati sono passati da 72 a 22. Le persone accolte nelle valli sono scese da 547 a 114, a Rovereto da 163 a 22 e a Trento da 551 a 499.

 

Negli ultimi tempi si è assistito ad un maggiore impegno per la città capoluogo che ha comunque sempre fatto fronte alle varie esigenze. “Sul tema mi confronterò con la Giunta provinciale” ha affermato a ildolomiti.it il neo sindaco di Trento, Franco Ianeselli.

 

Sull'accoglienza – ha proseguito - ci sono due linee opposte. Noi siamo convinti che il sistema di accoglienza diffusa resti il migliore per la comunità perché produce maggiore integrazione”. Difficile pensare quindi che la decisione presa negli scorsi anni dalla Giunta Fugatti di concentrare i migranti a Trento possa essere utile. “E' sbagliato scaricare sulla città tutti gli oneri relativi all'accoglienza. Non è un modello che può funzionare e per questo avremo un confronto serrato con la Provincia”.

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