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Oltre 300 ettari devastati da vento e grandine, CoDiPra: ''E' in atto un cambiamento climatico''. Allerta arancione per 24 ore: ''Evitate gli spostamenti''

Interi filari sradicati e abbattuti dalle fortissime raffiche di vento, frutti rovinati da pioggia e grandine. La stima è di circa 300 ettari danneggiati tra Ravina, Romagnano, Aldeno e Mattarello, Cimone e Garniga. L'assessore Stanchina: "Informata Zanotelli, lunedì verifiche e controlli"

Di Luca Andreazza - 29 August 2020 - 15:39

TRENTO. Sono notevoli i danni alle produzioni agricole sulla Destra Adige a causa dell'intensa perturbazione nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto. Interi filari sradicati e abbattuti dalle fortissime raffiche di vento, frutti rovinati da pioggia e grandine. La stima è di circa 300 ettari danneggiati tra Ravina, RomagnanoAldeno e Mattarello, Cimone e Garniga (Qui articolo) e per le prossime ore si attende il peggio con un'allerta arancione emanata dalla Protezione civile dal pomeriggio di oggi, sabato 29 agosto fino, almeno, al pomeriggio di domenica. Questa fase sarà accompagnata da forti rovesci e temporali che potranno determinare precipitazioni superiori ai 20 millimetri all’ora. Particolarmente colpiti saranno i settori meridionali e occidentali. 
 

 

Per lo stato di allerta è attivato il sistema di Protezione Civile del Trentino e i Servizi provinciali competenti che presidieranno il territorio, seguendo con attenzione l’evoluzione degli eventi e dei loro effetti. Allertati anche i Sindaci, con il supporto dei Vigili del fuoco Volontari. Alla popolazione è raccomandato di ridurre il più possibile gli spostamenti e, nel caso risultino inevitabili, porre massima attenzione nei luoghi percorsi, evitando l’avvicinamento ai corsi d’acqua, a zone depresse (conche e sottopassi), nonché alle rampe ed ai versanti che possono subire smottamenti, comunicando tempestivamente al numero unico 112 eventuali situazioni di emergenza. 

 

Tutto questo dopo la grandine, la pioggia e il vento fortissimo di ieri sera (che erano stati segnalati come eventi di intensità molto più bassa rispetto a quanto si prevede nelle scorse ore). "La severità e intensità dell’evento sono state senza dubbio estreme – spiega Marica Sartori, direttore di CoDiPrA – millimetri di pioggia, energia cinetica della grandine, velocità del vento e straordinaria concentrazione e veemenza descrivono un fenomeno naturale anomalo per il nostro territorio che evidenzia come sia in atto un forte cambiamento climatico".

E' ancora presto per una stima dei danni. "Non sono ancora stabilizzati gli effetti sui frutti, ma i primi rilievi dei nostri periti evidenziano che sono stati colpiti 300 ettari, 100 dei quali in maniera grave: le perdite possono arrivare alla compromissione totale del prodotto. Inoltre, le fortissime raffiche di vento - commenta Sartori - che hanno superato in qualche caso a fondovalle dell'Adige i cento chilometri orari, hanno causato la caduta di interi appezzamenti per una superficie complessiva superiore ai 15 ettari".

 

Danni che si sono verificati a pochi giorni dall’inizio delle attività di raccolta e per questo ancora più difficili da gestire. "Le produzioni erano sicuramente qualitativamente eccellenti: la produzione si presentava buona, come le prospettive di mercato. Nell’area colpita – evidenzia Sartori – sono molte le aziende che hanno deciso di tutelare il proprio raccolto attraverso la stipula di una polizza contro avversità meteo, strumento che permetterà agli agricoltori di recuperare parte del reddito, altrimenti perso definitivamente. Dalle nostre prime verifiche risultano assicurate produzioni per oltre 7 milioni di euro".

Sul fronte degli impianti abbattuti dal vento, per tutti i frutteti le cui produzioni sono assicurate contro le avversità atmosferiche per il 2020 CoDiPrA ha attivato una estensione di copertura. Una garanzia a copertura dei danni agli impianti produttivi è già compresa nella quota di adesione; questo permette di indennizzare agli agricoltori anche i danni procurati agli impianti produttivi (piante di melo e di vite, e impianti antigrandine) dagli eventi calamitosi che singolarmente non assicuravano.

 

"A integrazione della polizza del singolo agricoltore - prosegue Sartori - è attiva, inoltre, una innovativa copertura assicurativa abbinata ad un fondo mutualistico, strumenti finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento, che permettono alle cooperative interessate di coprire i costi di gestione senza richiederli agli agricoltori già colpiti da avversità e quindi già provati dal punto di vista economico. Nel momento di adesione a questi strumenti, tutti gli agricoltori preventivamente accettano la destinazione dell’indennizzo alla cooperativa".

Il presidente di CoDiPra esprime solidarietà ai colleghi contadini. "Ci siamo subito attivati – continua – sottolinea Giorgio Gaiardelli – per capire l’entità dei danni e supportare soci, cooperative e cantine. Servono risposte celeri in particolare sul fronte perizie, che dovranno essere tempestive per non perdere quel poco di prodotto che rimane in pianta anche in considerazione dello stato di maturazione di alcune varietà".

 

Il presidente aggiunge che “sicuramente in questi momenti ci si rende conto dell’importanza dei contributi comunitari che la Ue destina agli strumenti della gestione del rischio e grazie ai quali fortunatamente i nostri agricoltori scelgono in maniera costante e massiva di assicurarsi contro pressoché tutte le avversità atmosferiche. Senza dubbio, senza questi strumenti di tutela le aziende agricole interessate da eventi di tale severità si troverebbero ad affrontare una situazione difficilissima. Non possiamo pensare che questi strumenti possano eliminare totalmente il rischio d’impresa ma sicuramente e fortunatamente rappresentano azioni che possono garantire sostenibilità economica nel tempo e dare una certezza di futuro all’agricoltore nel momento della ripartenza".

 

Si è già mosso anche l'assessore uscente in Comune e candidato alle prossime elezioni amministrative nel Patt, Roberto Stanchina: "Ho chiamato personalmente l’assessora Giulia Zanotelli della Provincia, già avvisata dell’accaduto, mi conferma un controllo tecnico suo e dei suoi tecnici nella mattinata di lunedì. Il territorio del capoluogo non deve essere dimenticato: oltre 400 aziende agricole attendono segnali forti: siamo vicino ai nostri agricoltori".

 

 

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