Passata la piena dell’Adige restano i danni (VIDEO): tetti scoperchiati e capannoni distrutti. In poche ore centinaia di interventi dei vigili del fuoco
Da giorni le squadre dei vigili del fuoco lavorano senza sosta, in poche ore sono state centinaia le richieste d’aiuto arrivate dalla popolazione. Zaia ha esteso lo stato d’emergenza anche per la provincia di Vicenza: “Siamo in ginocchio per il maltempo”
VERONA. L’emergenza legata a una possibile piena del fiume Adige sembrerebbe rientrata, come riportano i vigili del fuoco dell’Alto Adige infatti, il livello dell’acqua è sceso sotto la soglia d’allarme. Dalle prime ore di questa mattina il fiume ha continuato ad abbassarsi (QUI articolo).
In questo modo tirano un sospiro di sollievo anche la città di Verona e la zona del lago di Garda dal momento che non si è dovuti ricorrere ala tanto temuta apertura della galleria Adige-Garda.
Se il pericolo dell’innondazione è stato scongiurato lo stesso non si può dire per i danni che sono stati molto ingenti soprattutto nelle campagne delle province di Verona e Vicenza. Trombe d’aria, grandinate e violenti temporali hanno spazzato l’area distruggendo molti raccolti. Non è andata meglio nei centri abitati dove diversi tetti sono stati divelti dalla fortissime raffiche di vento, inoltre diversi locali sono stati allagati. Soprattutto garage, cantine ed esercizi commerciali. Distrutti alcuni capannoni.
Il presidente del Veneto Luca Zaia ha effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo. Arzignano, Trissino e Montecchia di Crosara alcune delle località dove si sono contati i danni maggiori. “Siamo in ginocchio per il maltempo” ha dichiarato Zaia, il presidente ha poi fatto sapere che lo stato d’emergenza (già in vigore per la provincia di Verona) sarà esteso anche sul Vicentino. Da giorni le squadre dei vigili del fuoco lavorano senza sosta, in poche ore sono state centinaia le richieste d’aiuto arrivate dalla popolazione.













