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Raffiche fino a 100 chilometri orari in quota. E l'Alto Adige chiude alcuni impianti sciistici

Il fronte artico fa sentire i suoi effetti, battendo con forti raffiche di vento le zone d'alta montagna in regione. Tra il pomeriggio di martedì 4 e la giornata di mercoledì 5 febbraio previste folate fino ai 100 chilometri all'ora nel Trentino occidentale prima e in quello orientale poi. Non si escludono nei fondovalle. In Alto Adige, le autorità hanno deciso di chiudere alcuni impianti sciistici

Pubblicato il - 04 febbraio 2020 - 13:50

TRENTO. Nell'ambito del fronte di aria fredda proveniente da nord, e che sta procedendo verso il sud della penisola, in alta montagna si stanno registrando forti raffiche di vento. Nel pomeriggio di martedì 4 e nella giornata di mercoledì 5 febbraio i settori occidentali del Trentino saranno interessati da folate di intensità media attorno ai 70-80 chilometri orari, con punte previste per la giornata di mercoledì che potranno superare anche i 100 chilometri all'ora.

 

Le forti ventate interessano come detto il settore occidentale, mentre domani si sposteranno verso Est. Il bollettino valanghe, non a caso, segna nelle valli a Ovest dell'Adige un pericolo moderato al di sopra dei 2000 metri.

 

I flussi di vento, comunica la Provincia di Trento, interesseranno in particolare le zone di montagna, anche se non si escludono episodi localmente intensi nei principali fondovalle. Si raccomanda particolare attenzione, quindi, all'aperto, in presenza di alberi o nei pressi di strutture temporanee e pericolanti, sui tratti stradali esposti alla caduta di piante e massi e ovunque degli oggetti possano essere fatti cadere dall'alto.

 

Disagi si sono registrati anche a Mezzolombardo, dove si segnala la scoperchiatura della lamiera di un tetto a causa delle forti raffiche di vento. 

 

Mentre il Trentino si prepara dunque all'arrivo dei forti venti, in Alto Adige sono già state messe in atto alcune misure per evitare incidenti dovute alle raffiche, che in talune località hanno già raggiunto i 100 chilometri orari. Numerosi impianti di risalita, come la Sellaronda e il giro sciistico della Grande Guerra, sono stati chiusi. Le temperature sono crollate, e in cresta sta nevicando. A Cima Curon, in val Venosta, si sono registrate raffiche da 164 chilometri orari.

 

Problemi si segnalano anche in Austria, dove alcune strade sono state chiuse a causa della caduta di alcuni alberi. Migliaia le case rimaste senza corrente elettrica, mentre da Vienna giunge la notizia della chiusura per motivi di sicurezza dei parchi pubblici, compreso lo zoo di Schönbrunn.

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