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Si fanno spedire marijuana a casa ma a consegnare il pacco sono i carabinieri. Due persone denunciate

Le forze dell'ordine hanno concentrato i controlli sui mezzi delle ditte di spedizione individuando due pacchi con all'interno infiorescenze di canapa

Pubblicato il - 23 aprile 2020 - 14:25

BRUNICO. Con i divieti di spostamento imposti per il contenimento del coronavirus, nei giorni scorsi avevano deciso di farsi spedire a casa delle sostanze stupefacenti.  Una modalità, questa, che ultimamente sembra essere molto usata e non sono pochi infatti casi di persone denunciate dalla forze dell'ordine che, anche in questo caso, non si sono fatte trovare impreparate.  Dopo i positivi riscontri della settimana scorsa i militari del capoluogo pusterese hanno deciso di proseguire i controlli mirandoli soprattutto sui corrieri espressi.

 

Ieri mattina, assieme al cane del reparto cinofili di Laives, i carabinieri si sono posizionati lungo la strada statale 49 della val Pusteria nel comune di Chienes e hanno fermato in maniera mirata solamente veicoli commerciali da trasporto di note imprese di logistica.

 

Ad ogni mezzo è stato effettuato un breve controllo con l'aiuto da parte del cane “Heini”. Questo ha permesso di individuare due pacchi destinati a due persone diverse, entrambe a Brunico. I Carabinieri si sono quindi presentati a consegnare i rispettivi pacchi e, in presenza dei due destinatari, hanno aperto le scatole trovando canapa essiccata.

 

Dal primo dei due, un quarantenne impiegato domiciliato a Brunico, hanno trovato venti grammi di infiorescenze di canapa dentro il pacco postale e altra sostanza stupefacente è stata trovata in giro per casa. È stato sia denunciato a piede libero per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio che segnalato al prefetto del detenzione di stupefacenti per uso personale.

 

Dal secondo, un impiegato trentunenne residente a Brunico, hanno trovato tre chilogrammi e due etti di infiorescenze di canapa dentro il pacco postale e quattro grammi scarsi di analoghe infiorescenze in casa. Anche lui ovviamente è stato denunciato a piede libero per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

 

Tutta l’”erba” è stata sottoposta a sequestro e portata al laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale carabinieri di Bolzano per le analisi qualitative finalizzate a stabilire quanto principio attivo di tetraidrocannabinolo sia contenuto nei reperti sotto sequestro.

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