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Coronavirus, cambia il mercato dello spaccio: da chi crea in casa un 'supermarket' della droga a chi vende in taxi o se la fa arrivare per posta. Altre due persone denunciate dai carabinieri

L'ultima operazione in ordine di tempo è quella portata avanti dai carabinieri di Brunico che sono riusciti a fermare e individuare due pacchi di sostanza stupefacente. A Trento, nelle scorse settimane, anche il caso della droga trasportata in taxi

Di G.Fin - 16 April 2020 - 16:41

TRENTO. C'è chi decide di trasformare il proprio appartamento in una sorta di supermarket della droga per cercare di raggirare le restrizioni che ci sono per il contenimento del coronavirus . Altri pensano bene, invece, di ordinare la sostanza stupefacente per posta.

 

Il coronavirus ha portato ad un mutamento anche dello spaccio (QUI L'ARTICOLO) che dalle piazze si è trasferito in casa o in taxi. Basta pensare all'episodio avvenuto a Trento le scorse settimane nel quale un giovane girava a bordo di un taxi con della sostanza stupefacente ed è stato individuato dalla polizia in zona piazza della Portela. (QUI L'ARTICOLO)

 

A finire nei guai, invece, questa volta, sono state due pusteresi che nell'ordinare la droga per posta non hanno pensato ai controlli svolti da parte dei carabinieri. Ecco allora che i militari di Brunico, conoscendo il fenomeno, non sono rimasti alla finestra a guardare ma, in tempi di piazze vuote, hanno deciso di provare a intercettare la droga “in itinere”.

Hanno quindi organizzato un posto di controllo lungo la strada statale 49 “della Pusteria” affiancati da un’unità cinofila del nucleo cinofili carabinieri di Laives. Il traffico non è molto intenso perché la circolazione è parzialmente limitata. Così non è stato difficile intercettare tutti i trasporti postali. E il cane Heini in due di essi ha fiutato qualcosa.

 

I carabinieri, trovata la sostanza, si sono presentati a casa dei due destinatari dei pacchi per eseguire una perquisizione domiciliare alla ricerca di altro stupefacente.

 

A carico di un cuoco trentanovenne di Villabassa sono stati rinvenuti e sequestrati trenta grammi di “erba” nel pacco postale e altri trentaquattro grammi della stessa sostanza e un bilancino di precisione in casa. Il quantitativo, e soprattutto il bilancino, hanno lasciato pensare che la sostanza non fosse tutta per uso personale.

 

A carico di un quarantasettenne di Marebbe, autista, sono stati rinvenuti e sequestrati diciassette grammi circa di “erba” divisi in sette sacchettini preconfezionati, nel pacco postale, e una dose (un grammo)della stessa sostanza in casa.

 

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e portato al laboratorio provinciale per le sostanze stupefacenti dei carabinieri di Laives per le analisi qualitative. I due perquisiti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bolzano per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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