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Coronavirus, attività economiche in crisi nel mirino della criminalità. Il questore di Trento: ''Teniamo alta la guardia. Anche lo spaccio sta rimodellando la propria azione''

Il questore Cracovia spiega: "Respingo per il Trentino l'immagine di isola felice, nessun territorio è immune". E sulle festività pasquali massima attenzione per individuare i trasgressori delle direttive contro il coronavirus. "Ci appelliamo al senso di responsabilità delle persone''

Di Giuseppe Fin - 10 April 2020 - 19:02

TRENTO. Le emergenze sono un’opportunità di guadagno per molte imprese, non solo quelle illecite e questa pandemia non ha diffuso solo un virus insidioso ma anche un senso di disorientamento. L'ha ricordato il capo della polizia Gabrielli riferendosi ai pericoli che possono arrivare nella situazione di emergenza che stiamo tutti vivendo. Criminalità organizzata e spaccio sanno modellarsi in maniera veloce e i delinquenti sono capaci di insinuarsi nella filiera dell'approvvigionamento e, in tempi di crisi di liquidità, diventare anche il punto di riferimento per piccoli imprenditori ma non solo.

 

Rischi che non ammettono confini. Anche il Trentino che negli ultimi anni ha saputo mettere in campo i giusti anticorpi per respingere la gran parte degli attacchi, non può considerarsi immune. L'attenzione è molto alta e a confermarlo è lo stesso questore di Trento, Claudio Cracovia, al lavoro per coordinare le forze di polizia su più fronti.

 

Il coronavirus può essere un assist per la criminalità che punta a sfruttare le difficoltà delle aziende. Ma ad oggi con la chiusura da circa un mese delle attività, la liquidità è poca ed è quanto mai alto il rischio che la malavita sfrutti questo momento.

 

“Queste sono problematiche che possono colpire ovunque” ha spiegato a ildolomiti.it Cracovia “Io respingo per il Trentino l'immagine di isola felice”. Fino ad oggi non ci sono state grosse evidenze di infiltrazioni o presenze stabili di malavita in provincia. I segnali e i campanelli d'allarme non sono mancati. Dalle ultime indagini sulle infiltrazioni mafiose che riguarderebbero una importante azienda trentina (QUI L'ARTICOLO) alla scoperta della 'ndrangheta dietro il traffico di rifiuti che ha toccato anche il Trentino (QUI L'ARTICOLO).

 

Il fatto che non ci siano presenze stabili – ha spiegato il questore Cracovia – non significa che non si debba tenere la guardia alta e le antenne dritte. Il Trentino non è immune a questi rischi e dobbiamo tenere a mente che la criminalità riesce ad anticipare i tempi”.

 

Il coronavirus cambia tutto anche lo stesso spaccio presente fino a qualche settimana fa nelle piazze della città. Ora non si vede ma chi pensa che sia sparito perché gli spacciatori e i galoppini si sono rinchiusi in casa per paura di essere contagiati si sbaglia. Si è evoluto ed ha cambiato “modalità di consegna”. Lo dimostra il caso del giovane che è stato beccato in un taxi con della droga (QUI L'ARTICOLO) o di chi, anche nel nostro territorio, spaccia di casa in casa o nel proprio appartamento. Lo dimostrano le indagini che sono partite in altre zone di Italia che fanno vedere come i fiumi di droga viaggino  anche sui trasporti pubblici.

 

Anche i lestofanti e i delinquenti stanno cercato di rimodellare la loro azione. L'episodio di piazza della Portela – ha spiegato il questore -  lo dimostra. Questo avviene anche nel nostro territorio e noi pur giocando di rimessa siamo consapevoli di quello che sta accadendo e stiamo agendo in maniera ampia su tutto il territorio”.

 

E dopo settimane di controlli sul rispetto delle direttive per il contenimento del coronavirus le forze di polizia sono pronte per uno dei weekend più impegnativi dal punto di vista dell'emergenza coronavirus.

 

“Noi – ha spiegato il questore Cracovia – di solito a Pasqua facevamo un super lavoro per garantire la sicurezza dei turisti e di chi andava in gita fuori porta. In questa Pasqua, però, è tutto diverso. Dovremmo richiamarci al senso di responsabilità di coloro che hanno il pensiero di soggiornare nelle seconde case in sfregio alle limitazioni imposte dal governo”.

 

Le forze di polizia sono già operative in tutto il territorio. “Siamo già pienamente attivi – conclude Cracovia – presidieremo tutte le vie principali di afflusso comprese le stazioni ferroviarie. Speriamo che le persone abbiamo senso di responsabilità”.

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