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Traffico sui passi dolomitici, Trentino, Alto Adige e Veneto: monitoraggio e potenziamento della mobilità sostenibile

Per poter ridurre il traffico veicolare e motivare i turisti ed i cittadini all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici la strada sembra essere quella di potenziare i collegamenti degli autobus verso gli impianti di risalita presenti sui passi dolomitici, e non solo verso i passi. Un sondaggio su 1600 persone rivela: il 39% degli intervistati si è espresso a favore di un pedaggio per l’accesso ai passi allo scopo di poter meglio garantire la tutela della flora e della fauna locale

Pubblicato il - 16 luglio 2020 - 16:23

TRENTO. Gestire il traffico sui passi dolomitici tramite un monitoraggio continuo e il potenziamento della mobilità sostenibile. Queste le due strade che Trentino, Alto Adige e Veneto hanno intenzione di seguire e illustrate quest'oggi a Plan de Gralba, nel Comune di Selva Gardena, al quale hanno preso parte l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, l'assessore alla mobilità della Provincia autonoma di Bolzano Daniel Alfreider, il vicesindaco di Selva Gardena, Ivo Insam, il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones e il presidente di Dolomiti Superski, Sandro Lazzari.

“La grande scommessa – ha sottolineato l’assessore Failoni - è quella di creare una mobilità alternativa, in grado di portare benefici al territorio e di dare al turista la sensazione di vivere la montagna in maniera diversa. Da parte nostra, confermiamo la volontà di continuare a lavorare assieme all’Alto Adige e al Veneto, cosa che un anno fa sembrava quasi impossibile. Da parte del Trentino, naturalmente, con un’attenzione particolare alla valle di Fassa”.

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche l'esito di un sondaggio effettuato lo scorso anno su un campione di ospiti dal quale risulterebbe che una percentuale non piccola di turisti non sarebbe fermamente contraria a pagare un pedaggio a chi transita per i passi dolomitici.

 

Per poter ridurre il traffico veicolare e motivare i turisti ed i cittadini all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici la strada sembra essere quella di potenziare i collegamenti degli autobus verso gli impianti di risalita presenti sui passi dolomitici, e non solo verso i passi.

La Ripartizione infrastrutture ed il Servizio strade della Provincia autonoma di Bolzano hanno inoltre elaborato uno studio di fattibilità per la pianificazione di tracciati riservati alle biciclette lungo i passi dolomitici. L’obiettivo è quello di ampliare il tracciato stradale dove il traffico è particolarmente intenso per realizzarvi dei percorsi riservati alle biciclette. In questa strategia, è stato sottolineato, la valle di Fassa ha fatto da apripista.

 

Salvatore Atorino, della Polizia stradale di Alto Adige, Trentino e Belluno ha quindi presentato alcuni dati riguardanti i controlli effettuati dalle Forze dell’ordine sui motociclisti nel corso di alcune giornate estive caratterizzate da traffico intenso. Nelle ultime tre settimane sono stati controllati complessivamente 220 motociclisti e sono state rilevate 75 infrazioni, tra le quali eccesso di velocità, sorpassi vietati e modifiche ai mezzi non consentite dalla legge.

 

Venendo al monitoraggio in corso, all’autunno del 2019 sono attive lungo le strade dei passi dolomitici attorno al Gruppo del Sella 24 telecamere collocate in 12 punti nevralgici. Ulteriori dati sono stati forniti anche da un’indagine effettuata nell’estate del 2019 alla quale hanno preso parte oltre 1600 ospiti delle Dolomiti. Il 39% degli intervistati si è espresso a favore di un pedaggio per l’accesso ai passi allo scopo di poter meglio garantire la tutela della flora e della fauna locale; il 18% ha affermato di non essere in grado di esprimere un parere; il 27% ha risposto “forse” ed il 16% era contrario. Gli interpellati hanno definito “più importante” lo sviluppo delle infrastrutture legate al trasporto pubblico ed alla mobilità mediante l’uso della bicicletta rispetto all’uso della macchina privata. Tra i fattori di disturbo il 76% ha menzionato le moto (40% molto fastidioso e 36% spesso fastidioso). Il 71% ha definito fastidiosa la presenza delle macchine (18% sempre 53% spesso).

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