Dai controlli sulle moto ai paracarri per evitare parcheggi selvaggi, scatta il piano per gestire il traffico sulle Dolomiti: ''L'obiettivo è creare una zona a 'basse emissioni'''
“Il nostro obiettivo è istituire sulle Dolomiti una zona a basse emissioni, per questo ci concentriamo sulla sensibilizzazione e sull’informazione, sulle infrastrutture e sulle guide per i visitatori" ha spiegato l'assessore l’assessore Alfreider. Sarà fondamentale creare parcheggi di attestamento e un’offerta di mezzi di trasporto alternativi e realizzare un passaggio alla mobilità dolce

BOLZANO. L'obiettivo è unico: rendere i trasferimenti sulle Dolomiti sempre più rispettosi per l'ambiente. Da qui sono partite le prime iniziative messe in campo in Alto Adige.
Uno dei primi provvedimenti è stato quello che riguarda le Tre Cime che sono raggiungibili solo con uno shuttle. “Altri ne seguiranno adesso in diverse località per una mobilità sempre più pulita” è stato spiegato nei giorni scorsi dall’assessore bolzanino alla Mobilità, Daniel Alfreider, il presidente di Idm, Hansi Pichler e il sindaco di Funes, Peter Pernthaler.
ZONA A BASSE EMISSIONI PER LE DOLOMITI
“La situazione del traffico sulle Dolomiti non dev’essere risolta episodicamente, ma a livello complessivo e sovra-provinciale”, ha sottolineato l’assessore Alfreider. “Il nostro obiettivo è istituire sulle Dolomiti una zona a basse emissioni, per questo ci concentriamo sulla sensibilizzazione e sull’informazione, sulle infrastrutture e sulle guide per i visitatori e assumiamo a questo riguardo i provvedimenti necessari”, ha chiarito Alfreider.
Per la prima volta quest’anno è stato adottato il contingentamento digitale dei visitatori. “Un accesso digitalmente contingentato come quello che stiamo sperimentando a Braies, potrà essere adottato come prossimo passo in altre località, non appena ci saranno i presupposti legali”, ha detto ancora l’assessore.
Oltre a questo, è importante, ovviamente, creare parcheggi di attestamento e un’offerta di mezzi di trasporto alternativi e realizzare un passaggio alla mobilità dolce attraverso un’adeguata sensibilizzazione e informazione degli ospiti prima dell’inizio del viaggio nelle Dolomiti.
“Un contingentamento è il nostro obiettivo e verrà realizzato quando ci saranno i presupposti legali e le infrastrutture”, ha detto Alfreider. Ma prima di tutto ci vogliono un’intesa a livello provinciale e dati scientifici, come base per ottenere l’approvazione dei provvedimenti speciali da parte dei Ministeri, ha chiarito inoltre l’assessore. A questo proposito, l’intenzione è quella di utilizzare le nuove opportunità offerte dal Codice della strada per le chiusure per motivi ambientali.
I CONTROLLI
Uno degli aspetti che verranno potenziati durante l'estate è quello dei controlli sulle moto sui passi dolomitici, in collaborazione con Carabinieri, Polizia stradale e Questura di Bolzano, controlli per i quali sono stati organizzati corsi di formazione per 47 agenti della Polizia locale.
A Passo Sella verranno per la prima volta allestiti paracarri per impedire il parcheggio selvaggio, come più volte chiesto dai Comuni. Sono stati potenziati ulteriori collegamenti con il trasporto pubblico locale. Ad esempio, un servizio di autobus conduce ora i visitatori da Piccolino a Passo delle Erbe. Nuova anche una linea di autobus per la Val Fiscalina, in collaborazione con il Comune di Sesto, che prenderà il via il 26 giugno.
L’attenzione è rivolta anche alla sicurezza, soprattutto a favore di coloro che si spostano con mezzi di mobilità sostenibile, come i ciclisti. A questo scopo sono state riviste le linee guida per la costruzione delle strade ed ora è possibile prevedere corsie ciclabili, per realizzare le quali è sufficiente una segnaletica orizzontale colorata. A Passo Sella sono state create le prime corsie ciclabili e ora possono essere percorse.














