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| 12 feb 2020 | 09:51

Trento, dall’Adige spunta un fusto di concime fogliare: sul posto vigili del fuoco e polizia locale

I passanti, preoccupati per la possibile pericolosità del materiale contenuto nel fusto (della capienza di circa 100 litri), hanno allertato vigili del fuoco e polizia locale

Trento, dall’Adige spunta un fusto di concime fogliare: sul posto vigili del fuoco e polizia locale
di Redazione

TRENTO. L’allarme è stato lanciato intorno alle 8e30 da alcuni passanti che hanno notato uno strano fusto affiorare fra le sterpaglie lungo il corso dell’Adige.

 

Infatti, adagiato su una delle sponde, precisamente sul Lungadige Marco Apuleio, all’altezza dell’edicola al civico 28, spuntava un grande fusto di colore blu, della capienza di circa 100 litri.

 

Molto probabilmente i passanti sono stati mossi dalla preoccupazione che il fusto potesse contenere sostanze pericolose e inquinanti. Sul posto sono intervenuti per primi i vigili del fuoco che hanno risalito uno degli argini fino ad individuare il fusto, nascosto dalle sterpaglie.

 


 

In un secondo momento è intervenuta anche la polizia locale. Tre pompieri hanno quindi recuperato il fusto e lo hanno messo in sicurezza, evitando che fosse portato via dalla corrente. Dopodiché, agevolati dal fatto che il bidone fosse praticamente vuoto lo hanno portato a riva.

 

Su uno dei lati del misterioso oggetto c’è stampata un’etichetta che fa presupporre che il contenuto del bidone fosse concime fogliare, utilizzato in agricoltura come “terapia” eccezionale da utilizzare nei casi in cui la pianta presenti una serie carenze nutrizionali.

 

La stessa etichetta non riportava avvertenze particolari o evidenze di una possibile tossicità, ciò ha tranquillizzato forze dell’ordine e vigili del fuoco anche se il fatto, con ogni probabilità, sarà segnalato ai tecnici della provincia e forse saranno eseguiti degli ulteriori accertamenti.

 

Il ritrovamento resta comunque uno spiacevole episodio, anche se il contenuto (fino a prova contraria) non sarebbe un agente inquinante, il bidone in plastica si trovava comunque all’interno del fiume abbandonato a sé stesso. Resta poi da capire se il bidone fosse già vuoto o se il suo contenuto sia finito in acqua. 

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