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Tutto pronto per il nuovo asilo nido a Trento: i primi 13 bambini vengono accolti nelle prossime ore. La capacità è di 45 posti

Il nido d'infanzia apre i battenti mercoledì 18 novembre. La nuova struttura si colloca all’interna del sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia del Comune di Trento e verrà gestito direttamente da palazzo Thun con personale proprio

Di Luca Andreazza - 16 November 2020 - 21:16

TRENTO. E' pronto a partire il nuovo asilo nido. La struttura apre all'Interporto a Trento Nord per ampliare la disponibilità di posti per venire incontro alle esigenze delle famiglie a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid.

 

Il nido d'infanzia apre i battenti mercoledì 18 novembre e l'asilo è stato individuato nei mesi scorsi e allestito dall'amministrazione comunale. 

 

La nuova struttura si colloca all’interna del sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia del Comune di Trento e verrà gestito direttamente dall'amministrazione con personale proprio.

 

"E' in grado di offrire complessivamente 45 posti a tempo pieno. Come per tutti gli altri servizi di nido a tempo pieno - commenta l'assessora Elisabetta Bozzarelli - la frequenza è garantita per un massimo di 8,5 ore al giorno, articolate su quattro fasce orarie (7.30–16; 8–16.30; 8.30-17; 9-17.30) per garantire il distanziamento interpersonale in entrata e in uscita. Le fasce orarie sono concordate con ogni famiglia sulla base dei posti disponibili per ogni fascia oraria".

 

Ci sono stati diversi passaggi delicati e complessi per organizzare gli asili in questo momento così particolare, ma non c'è stata purtroppo la copertura per tutte le richieste come negli anni precedenti

 

L'anno scorso, epoca pre-Covid, sono stati accolti 1.147 bambini, circa 600 i piccoli che invece hanno usufruito del servizio nel giugno e luglio post-lockdown. Si è poi cercato di rimodulare il servizio e quest'autunno si sono raggiunte le percentuali del 90% circa generale e del 56% dei nuovi iscritti ammessi ai nidi, quest'ultimo dato sale al 69%.

 

Nel corso della precedente consiliatura, la Giunta Andreatta, l'allora delegata assessora Chiara Maule si era mossa inoltre per attivare una nuova proposta, quella dell'Interporto. Ora l'iter di ammodernamento e allestimento dell'edificio è arrivato a conclusione. Le prescrizioni del Protocollo salute e sicurezza e le indicazioni formulate dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e dalla Provincia hanno, infatti, comportato una profonda riorganizzazione dei servizi educativi per la prima infanzia, per minimizzare quanto più possibile le probabilità di trasmissione del virus in un particolare ambito nel quale, per la particolarità dei rapporti interpersonali, la gestione della sicurezza risulta particolarmente critica e delicata. L’applicazione di tali disposizioni ha determinato, fra l’altro, la possibilità di accogliere un numero di bambini inferiore rispetto alla capienza ordinaria dei nidi d’infanzia comunali.

 

"Il servizio è stato proposto in primis alle famiglie dei bambini ancora presenti nella graduatoria annuale approvata a maggio e ancora in attesa dell’assegnazione di un posto in un nido scelto in domanda. Sono 13 i bambini che iniziano l’ambientamento il 18 novembre. L’accoglimento di ulteriori bambini - aggiunge Bozzarelli - avverrà progressivamente, tenuto conto dell’attuale difficoltà di reclutamento sul mercato di personale educativo".

 

I bambini accolti sono organizzati in due gruppi stabili che abiteranno due spazi di riferimento entrambi dotati di stanza del sonno e laboratorio per lo svolgimento delle attività manuali, nonché di accesso diretto al giardino per le attività all’aperto. I pasti per i bambini sono preparati quotidianamente dal personale addetto direttamente nella cucina della struttura.

 

"Come per tutti i servizi socio educativi del Comune di Trento, è richiesta la collaborazione e l’impegno di tutte le persone coinvolte nell’osservare alcune norme igieniche in ambito di vita privata e sul posto di lavoro, in particolare con la sottoscrizione di un 'patto di corresponsabilità' da parte delle famiglie utenti del servizio che vuole essere un accordo tra nido d'infanzia e famiglia volto a garantire adeguate misure di tutela nella fruizione del servizio", conclude Bozzarelli.

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