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Una nube radioattiva sul Nord Europa. La Iaea: ''Lavoriamo per individuare la possibile origine e il luogo del rilascio''

La denuncia della Ctbto, l'Ong che monitora il bando mondiale degli esperimenti atomici, tramite il suo portavoce Lassina Zerbo. Tra i sospettati numero uno la Russia che però ha smentito incidenti o test scrivendo alla International Atomic Energy Agency

Di Luca Pianesi - 01 July 2020 - 13:13

STOCCOLMA. ''Si tratta certamente di prodotti di fissione nucleare, molto probabilmente di origine civile. Siamo in grado di stabilire la probabile regione d'origine, ma localizzarne l'esatta provenienza non fa parte del mandato del Ctbto''. Questo il Tweet del portavoce della Ctbto, l'Ong che monitora il bando mondiale degli esperimenti atomici, Lassina Zerbo e che negli scorsi giorni (tra il 22 e il 23 giugno) ha rilevato una nube radioattiva tra Svezia, Finlandia e Norvegia, sulla costa nord del Mar Baltico.

 

 

Un debole aumento della radioattività (l'aria conterrebbe isotopi di cesio 134, cesio 137 e rutenio 103) non pericoloso per la salute umana che, però, sarebbe di origine antropica, per la Ong. Un'origine che non si riesce, a tutt'oggi, a spiegare anche se la principale indiziata resta la vicina Russia che ha una storia di incidenti e occultamenti, legati anche a grossi disastri, non proprio lusinghiera. Dal Cremlino l'accusa è stata nettamente respinta con il portavoce di Putin Dmitri Peskov che, come riporta il The Guardian oggi, spiega che i sistemi di monitoraggio russi per la sicurezza nucleare non hanno registrato situazioni di minaccia nel nord-ovest della Russia e che le due centrali nel nord-ovest del Paese, quella di San Pietroburgo e quella di Kola, lavorano senza intoppi.

 

Di più, la Russia ha comunicato alla International Atomic Energy Agency (IAEA) di non aver rilevato nessun segno di radioattività e aggiungendo che ''Apart from Estonia, Finland and Sweden, none of the other countries which have so far provided information and data to the IAEA said they had detected elevated radioisotope levels'' (A parte l'Estonia, la Finlandia e la Svezia, nessuno degli altri paesi che finora hanno fornito informazioni e dati all'AIEA ha dichiarato di aver rilevato livelli elevati di radioisotopi). La Iaea aggiunge che ''proseguirà i suoi sforzi per analizzare le informazioni raccolte al fine di contribuire a individuare la possibile origine e il luogo del rilascio'' di questa piccola ma comunque non trascurabile nube radioattiva. 

 

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