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| 08 giu 2025 | 16:12

“Il sole è alto ma una strana cappa avvolge le nostre montagne, cosa sta succedendo?”. Dal Canada il fumo degli incendi sulle Alpi

Gli scatti sono stati condivisi dagli esperti di Meteo Valle d'Aosta, che hanno sottolineato come all'origine della strana cappa che nella giornata di oggi (8 giugno) avvolge le cime della zona ci siano proprio i devastanti roghi boschivi che da settimane interessano diverse province canadesi

AOSTA. Dal Canada all'Europa: l'enorme nube di fumo liberata dai roghi boschivi che da settimane stanno interessando diverse province del Paese nordamericano ha raggiunto anche le Alpi, avvolgendo le cime della Val d'Aosta in una cappa che sta riducendo sensibilmente la visibilità. A riportarlo sono gli esperti di Meteo Valle d'Aosta, che in un post sui social hanno condiviso diverse immagini e spiegato cosa stia succedendo oggi ai nostri cieli.

“A primo impatto – scrivono – sembrerebbe umidità, invece si tratta del fumo degli incendi che purtroppo da giorni stanno devastando il Canada. Tale pulviscolo tende a persistere sulle nostre teste, a causa dell'arrivo dell'alta pressione africana, la quale blocca il ricircolo dell'aria in quota. Già in queste ore si rilevano 35 gradi al Sud Italia, ma nei prossimi giorni il caldo arriverà anche qui al nord con massime fino a 33-34 gradi in pianura e zero termico in quota fino a 4300-4500 metri. È cominciata l'agonia dei ghiacciai”.

 

 

Come riportato ieri da il Dolomiti (Qui Articolo), la nube di fumo liberata dagli incendi è arrivata a raggiungere parti della Russia: guardando al 2025, il totale delle emissioni dei roghi in Canada è pari finora a circa 56 megatonnellate di carbonio, un dato inferiore solo a quello registrato nel 2023. “Questi numeri – scrivono gli esperti del Copernicus atmosphere monitoring service – e il fatto che siamo in grado di osservare il fumo in Europa, sono una testimonianza della scala dei roghi e dell'impatto che stanno avendo in Manitoba e Saskatchewan (le due province più colpire, ndr). Al Cams monitoriamo eventi come questi per comprendere il loro impatto sull'atmosfera e sulla qualità dell'aria a livello regionale e globale”.

Nel frattempo però la situazione in Canada non è certo risolta: molti sono ancora i roghi fuori controllo in particolare nella fascia centro-occidentale del Paese, nel quale dall'inizio di quest'anno sono andati in fumo più di 6 milioni di acri di foresta. Si tratta di una superficie paragonabile a quella dell'intera Sardegna.

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