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Violenza sessuale di gruppo su una 20enne con disabilità cognitive. Arrestati tre ''uomini'' in Alta Valsugana: le foto sui cellulari sarebbero inequivocabili

La terribile vicenda è stata scoperchiata dalle forze dell'ordine e nel weekend sono scattati gli arresti di due fratelli e di un anziano. La denuncia è arrivata dalla madre adottiva della giovane dopo aver sentito alcuni racconti della stessa. Sul suo telefono immagini che ritraggono la vittima con questi soggetti in atteggiamenti inequivocabili

Di L.P. - 04 agosto 2020 - 11:16

TRENTO. Le accuse vanno da violenza sessuale di gruppo a minacce e sono riconducibili a tre uomini residenti in Valsugana: un 59enne, un 63enne e un 82enne. I tre (di cui i due più giovani sono fratelli e sono calabresi anche se residenti in Trentino da anni, mentre il più anziano è nato in Trentino) sono accusati di aver abusato per mesi di una giovane ragazza con forti fragilità perché con gravi disabilità cognitive. (AGGIORNAMENTO anche un pensionato nel mirino degli inquirenti).

 

Qualcosa di terribile che è stato denunciato dalla madre adottiva della ragazza (poco più che ventenne) venuta a conoscenza degli abusi. Una serie di racconti, ''scabrosi'', ricevuti direttamente dalla figlia che anche se con difficoltà è riuscita a confidarsi con la donna. 

 

Subito sono scattate le indagini della squadra mobile di Trento e della polizia postale e in breve le forze dell'ordine sarebbero riuscite a ricostruire una rete di contatti, messaggi, violenze provate anche da oltre un centinaio di foto trovate sul telefonino della ragazza che ritraggono lei e i tre uomini in atteggiamenti inequivocabili.

 

I tre uomini erano incensurati e per molti sarebbero state le classiche persone insospettabili. Ora sono stati arrestati e condotti in carcere (tutti tranne il più anziano che per ragioni legate all'età è stato messo ai domiciliari).

 

Una vicenda terribile dai contorni foschi, cominciata, sempre a quanto hanno riferito gli inquirenti, con un primo aggancio da parte dell'anziano. Sarebbe stato lui a cominciare l'incubo: residente nello stesso comune della giovane, l'avrebbe ricoperta di complimenti facendo breccia nella fiducia della ragazza, che in passato aveva dovuto sopportare anche l'abbandono dei genitori naturali. Una volta irretita è stata portata nell'abitazione dell'uomo e qui è stata costretta ad avere dei rapporti sessuali con lui, divenuto complice e ispiratore delle fughe di casa della vittima.

 

Poi sono arrivati i due fratelli conosciuti sui social: anche costoro dopo un'iniziale, apparente, gentilezza, fatta di attenzioni e complimenti, si sarebbero trasformati in veri e propri orchi finendo per violentarla ripetutamente e minacciandola di ritorsioni (lei e la sua famiglia). Poi dopo gli incontri e gli abusi, le foto (che danno riscontro preciso alle ricostruzioni), e le minacce è arrivata la denuncia e l'arresto dei tre, scattato nel fine settimana scorso in Alta Valsugana. Ora sono stati sequestrati smartphone e computer dei tre uomini per verificare se esistono ulteriori prove di quanto accaduto e se esistono altre vittime dei tre uomini.

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