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Violentata in gruppo una ragazza, avevano usato delle foto per produrre materiale pedopornografico. Condannati due ventenni

Il Tribunale di Trento ha pronunciato la condanna a 3 anni e a 3 anni e 10 mesi per 2 ventenni accusati d'aver abusato a turno di una giovane in stato di fragilità psicologica. Uno dei due avrebbe perfino utilizzato delle foto per produrre materiale pedopornografico, da cui sarebbero scattate le indagini da parte della polizia postale

Pubblicato il - 09 July 2020 - 09:47

TRENTO. Doppia condanna per violenza di gruppo e 3 anni a ciascuno dei responsabili. È questo l'esito del processo, a cui certo seguirà l'appello (visto il rifiuto netto della sentenza da parte dei condannati), che ha visto protagonisti due ventenni di Trento, accusati da una giovane di averla abusata in concorso e di averne utilizzato le foto (la ragazza era allora ancora minorenne) per la produzione di materiale pedopornografico.

 

Le accuse, pesantissime, hanno portato dunque ad una prima condanna a 3 anni di reclusione per uno dei due ventenni e a 3 anni e 10 mesi per l'altro, giudicato colpevole d'aver prodotto il suddetto materiale fotografico illegale, approfittando della fragilità psicologica della ragazza. Il procedimento, cominciato grazie ad un'indagine della polizia postale, è stato definito nel Tribunale di Trento, dove il giudice Enrico Borrelli si è infine deciso per la condanna dei due.

 

L'indagine, come detto, ha preso avvio da una perquisizione della polizia postale nell'appartamento di uno dei due ventenni, da cui emergeva la presenza di materiale pedopornografico. Una volta sequestrata la produzione fotografica, gli agenti procedevano a quel punto all'identificazione dei giovani ritratti nelle foto, arrivando ad aprire uno squarcio su un possibile abuso compiuto dall'autore del materiale in concorso con un coetaneo.

 

Dopo l'arresto del giovane, su cui si era aperto un procedimento in Procura dei minori (al tempo il soggetto era infatti minorenne) per adescamento ai fini di produzione di materiale pedopornografico, le indagini si erano spostate sulla possibile violenza sessuale di gruppo, per cui i due sono stati condannati. La vittima, costituita parte civile, da parte sua è stata invece risarcita. La palla dovrebbe passare ora ai giudici d'appello, a cui la difesa dei due sembra intenzionata a far ricorso.

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