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Trento
25 gennaio | 10:15

Violenza sessuale di gruppo su una 20enne con disabilità cognitive: due fratelli di 63 e 69 anni condannati a un massimo di 4 anni di reclusione

Per un uomo la pena è di 4 anni mentre l'altro dovrà scontare 3 anni e 10 mesi. La sentenza dopo il primo processo per il quale la Procura generale aveva fatto ricorso in Cassazione 

Violenza sessuale di gruppo su una 20enne con disabilità cognitive

TRENTO. Quattro anni uno e tre anni e dieci mesi l'altro. Questa la condanna, in abbreviato, per violenza sessuale, violenza di gruppo e minacce che hanno ricevuto due fratelli di 63 e 69 anni dell'Alta Valsugana che, assieme ad un uomo di oltre 80 anni, per mesi abusarono una ragazza con forti fragilità perché con gravi disabilità cognitive (QUI LA DRAMMATICA VICENDA).  

 

Qualcosa di terribile che è stato denunciato dalla madre adottiva della ragazza (poco più che ventenne) venuta a conoscenza degli abusi. Una serie di racconti, ''scabrosi'', ricevuti direttamente dalla figlia che anche se con difficoltà è riuscita a confidarsi con la donna. Gli uomini erano stati arrestati nell'agosto del 2022. 

 

LA VICENDA
Un dramma che è andato avanti per diversi mesi secondo gli inquirenti. La vicenda era stata porta alla luce dalla madre adottiva, è stata lei stessa a raccogliere le prove e a consegnarle alla polizia per le indagini che hanno poi portato all'arresto di due fratelli e di un anziano. Ed è proprio quest'ultimo secondo le indagini portate avanti dalle forze dell'ordine che avrebbe avuto il primo contatto con la ragazza che avrebbe in seguito coltivato la conoscenza anche con gli altri due imputati.

 

Lo stesso uomo l'avrebbe ricoperta di complimenti facendo breccia nella fiducia della ragazza, che in passato aveva dovuto sopportare anche l'abbandono dei genitori naturali.

 

Colpita dalle lusinghe, la giovane è stata portata nell'abitazione dell'uomo nella quale avrebbe consumato dei rapporti sessuali con lui, divenuto complice e ispiratore delle fughe di casa della vittima anche nei mesi seguenti.

 

Poi sono arrivati i due fratelli conosciuti sui social network che in pochissimo tempo si sono trasformati anche loro in veri e propri orchi in quanto, consapevoli delle fragilità della giovane, se ne sono approfittati inducendo la stessa ad avere rapporti sessuali con loro, talvolta anche tramite vere e proprie minacce.

 

Come già anticipato la denuncia è arrivata dalla madre adottiva della giovane dopo aver sentito alcuni racconti della stessa. Così sono partite le indagini della squadra mobile di Trento e della polizia postale.

 

LA CONDANNA

Dopo un primo processo che aveva visto la condanna, patteggiata, a 2 anni per i due fratelli di 63 e 69 anni (QUI L'ARTICOLO), la Procura generale aveva fatto ricorso alla Cassazione che a sua volta aveva annullato il patteggiamento.

 

Nelle scorse ore è arrivata la nuova sentenza per i due fratelli più giovani, difesi dagli avvocati Maria Anita Pisani e Zeno Perinelli.  Sono stati condannati a 4 anni e 3 anni e 10 mesi. 

 

Alla vittima andrà una provvisionale di 12 mila euro con quantificazione del danno in sede civile.

 

Il più anziano, il primo che aveva allacciato i rapporti con la ragazza, difeso dagli avvocati Roberto Bertuol e Nicola Zilio, aveva invece ottenuto la concessione della sospensione condizionale essendo del tutto incensurato.

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