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A cent'anni dalla Grande Guerra spunta il cappello del Battaglione Alpini Cividale su una mulattiera del Lagorai (FOTO)

La scoperta è stata fatta pochi giorni fa da Renato Orsingher che, insieme al fratello Giuliano, si stava dirigendo verso cima Busa Alta: “In quarant'anni non avevo mai trovato un reperto simile”

Di F.S. - 09 October 2021 - 16:59

CANAL SAN BOVO. Era rimasto 'nascosto' nella vegetazione, tra muschio, terra e ghiaia, per lunghi decenni, da quando oltre cento anni fa era caduto dalla testa di un Alpino durante il Primo conflitto mondiale: un cappello della Grande Guerra è stato ritrovato negli scorsi giorni sul Lagorai. Il ritrovamento è stato effettuato da Renato Orsingher che, insieme al fratello Giuliano, si stava dirigendo verso cima Busa Alta. Dopo il copricapo ritrovato poche settimane fa al Parco nazionale dello Stelvio (Qui Articolo), la montagna ha quindi restituito un altro reperto storico di inestimabile valore.

“Da quarant'anni percorro quei sentieri – dice Orsingher a il Dolomiti – fotografando tutta l'area della Valle del Vanoi”. Una zona nella quale, durante la Prima guerra mondiale, correva il fronte e che è disseminata di reperti storici di vario tipo. “Io e mio fratello non siamo dei 'recuperanti' – spiega Orsingher – come fotografo io percorro i sentieri rintracciando i luoghi in cui sono state scattate fotografie storiche durante la guerra, paragonandoli a come sono oggi. Quel giorno (domenica 3 ottobre ndr) ricordo di esser partito da Canal San Bovo per raggiungere la Busa Alta. Proprio a metà strada, su una mulattiera ricca di trincee ed altre strutture risalenti al conflitto mondiale, tra il muschio e la ghiaia a margine della strada ho visto sbucare un lembo di tessuto”.

A quel punto l'uomo, emozionato per la scoperta, ha chiamato il fratello ed insieme hanno liberato con calma la zona riuscendo a recuperare il berretto. “Dopo aver tolto il muschio ed il terriccio – racconta Orsingher – con grande emozione mi sono reso conto di avere sotto gli occhi il cappello di un Alpino. Poco più avanti abbiamo poi ritrovato anche dei ramponcini e altri oggetti appartenuti ai soldati”.

Secondo l'uomo il berretto apparteneva a un militare del Battaglione Cividale: “Il cappello non aveva purtroppo lo stemma – dice Orsingher – ma basandomi su una serie di foto storiche e studiando la zona del ritrovamento sono riuscito a capire che proprio in quell'area, dove erano stanziati sia il Cividale che il Tagliamento, c'era la cucina del Battaglione Cividale. Non posso esserne certo al 100% ma è molto probabile che quel cappello appartenga ad uno degli uomini di quel battaglione”. In questo momento il copricapo si trova in casa di Orsingher, dice l'uomo: “Ma siamo disposti a donarlo al Museo degli Alpini di Caoria se fosse interessato”.

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