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| 29 feb 2024 | 09:13

Perse la piastrina sul Lagorai durante la Grande Guerra, oltre un secolo dopo (e grazie ad un appello sui social) viene restituita alla figlia: l'incredibile storia

La vicenda si è svolta tra il Trentino, dove la piastrina di Arturo Faraone Caliari era stata trovata negli anni '60 da un abitante della zona, Cesare Munter, al Veronese (per la precisione Lazise), dove la piastrina stessa è stata riconsegnata alla figlia del militare, la 94enne Liliana Clara Caliari. A dare il via al tutto un post su Facebook della nipote dell'uomo che aveva trovato (e conservato) il reperto storico

Perse la piastrina sul Lagorai durante la Grande Guerra, oltre un secolo dopo (e grazie ad un appello sui social) viene

VERONA. Un'incredibile vicenda che si è svolta tra Trentino e Veronese e che, oltre un secolo dopo il Primo conflitto mondiale, ha portato la figlia di un soldato che ha combattuto sul Lagorai a tornare in possesso della piastrina smarrita dal padre. Il tutto grazie ad un appello lanciato solo pochi mesi fa sui social.

 

Protagonista della storia è Eva Munter, la nipote di Cesare Munter, il trentino che negli anni Sessanta aveva ritrovato la piastrina in questione nella zona del Lagorai. Per l'uomo l'oggetto aveva fin da subito assunto un grande valore e Munter ha conservato per anni la piastrina, persa sulla catena trentina dal soldato veronese Arturo Faraone Caliari (originario di Castelnuovo del Garda).

 

Qualche mese fa Eva Munter ha poi deciso di riprendere le ricerche del soldato, creduto inizialmente morto nel corso del conflitto dal nonno, arrivando a scoprirne (grazie ad una ricerca incrociata con l'ufficio anagrafe del comune di Castelnuovo del Garda) il luogo di morte: Lazise, dove Arturo Caliari si era trasferito dopo la fine del conflitto mondiale.

 

E proprio da un appello lanciato sui gruppi social della zona è arrivato infine il contatto con una delle figlie di quel soldato, la 94enne Liliana Clara Caliari, alla quale è stata consegnata la piastrina nella sala consiliare di Lazise in una cerimonia organizzata per l'occasione.

 

Buonasera – aveva scritto il 3 gennaio di quest'anno Eva Munter nel suo appello – cerco i discendenti di una persona che ha vissuto a Lazise, Caliari Arturo, nato a Castelnuovo, a cui restituire la piastrina da soldato trovata da mio nonno sul Lagorai (non so di preciso dove) molti anni fa. Qualcuno può aiutarmi?”.

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