"Abbiamo trovato una piastrina militare di un soldato classe 1923: vorremmo restituirla alla famiglia", l'appello: "Aiutateci a riportare a casa un pezzo di storia"
L'appello: "Aiutaci a trovare i suoi discendenti. Restituirgli quel simbolo d’identità è un gesto d’amore verso la memoria collettiva, verso la nostra storia, verso l’umanità. Insieme possiamo scrivere il finale più bello: quello del ritorno"

TRENTO. "Aiutateci a riportare a casa un pezzo di storia". Comincia così un post diventato nel giro di poco virale, che in queste ore sta rimbalzando da una pagina Facebook all'altra con la speranza di restituire ai familiari del proprietario un prezioso cimelio.

"Durante un’attività congiunta tra due associazioni regolarmente iscritte al Runts – Metal Detector ER Emilia-Romagna e SOS Metal Detector Nazionale – con il prezioso supporto di Geotek Center (in particolare di Luca) è stata rinvenuta in provincia di Pisa una piastrina militare", spiegano nel post apparso sui social.
Secondo quanto riportato, si tratta di una piastrina "appartenente a Pellizzari Emilio, figlio di Giuseppe e Cristina Moretto, classe 1923". Un piccolo oggetto carico di memoria, "capace di attraversare il tempo e raccontare il sacrificio e la dignità di un soldato. Ora quella piastrina chiede di tornare a casa, alla sua famiglia".
Per questo, si è deciso di lanciare l'appello sul web, nella speranza che i parenti si facciano vivi: "Abbiamo già inviato richieste di supporto a diversi Comuni nei dintorni di San Zenone degli Ezzelini, in Provincia di Treviso, così come a testate giornalistiche e radio locali. Ogni condivisione, ogni parola, ogni aiuto può essere determinante".
E concludono, lanciando l'appello: "Aiutaci a trovare i suoi discendenti. Restituirgli quel simbolo d’identità è un gesto d’amore verso la memoria collettiva, verso la nostra storia, verso l’umanità. Condividi. Parla. Cerca. Insieme possiamo scrivere il finale più bello: quello del ritorno".


















