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| 04 lug 2025 | 17:06

"Non sapevamo nulla della vita militare di nostro padre", risolto il mistero della piastrina ritrovata con un metal detector, la figlia del soldato: "Un'emozione incredibile"

Tutto ha avuto inizio da un post pubblicato sui social dall'associazione Metal Detector ER Emilia-Romagna, che chiedeva aiuto "per riportare a casa un pezzo di storia". Un appello che ha raggiunto la figlia del soldato classe 1923: "Ho riconosciuto il nome di mio padre, ma non sapevamo nulla della sua vita militare"

Nel riquadro foto dal servizio di Antenna 3
Nel riquadro foto dal servizio di Antenna 3

SAN ZENONE DEGLI EZZELINI. C'è voluto molto meno del previsto per risolvere il mistero del soldato Emilio Pellizzari. La bellissima notizia è stata resa nota dall'emittente televisiva Antenna 3, che negli scorsi giorni ha intervistato una delle figlie del soldato (QUI VIDEO), ritrovata grazie ai tanti appelli lanciati anche attraverso la stampa ed in tv. 

 

Tutto ha avuto inizio da un post pubblicato sui social dall'associazione Metal Detector ER Emilia-Romagna, che chiedeva aiuto "per riportare a casa un pezzo di storia".

 

"Durante un’attività congiunta - spiegavano nel post - tra due associazioni regolarmente iscritte al Runts – Metal Detector ER Emilia-Romagna e SOS Metal Detector Nazionale – con il prezioso supporto di Geotek Center (in particolare di Luca) è stata rinvenuta in provincia di Pisa una piastrina militare".

 

Un cimelio appartenente a Pellizzari Emilio, "figlio di Giuseppe e Cristina Moretto, classe 1923". Un piccolo oggetto carico di memoria, "capace di attraversare il tempo e raccontare il sacrificio e la dignità di un soldato", che "chiedeva" di tornare a casa, alla sua famiglia (QUI ARTICOLO).

 

Per questo, si era deciso di lanciare l'appello sul web, nella speranza che i parenti si facessero vivi: "Abbiamo già inviato richieste di supporto a diversi Comuni nei dintorni di San Zenone degli Ezzelini, in Provincia di Treviso, così come a testate giornalistiche e radio locali. Ogni condivisione, ogni parola, ogni aiuto può essere determinante".

 

Gabriella Pellizzari (seconda di 4 figli), dopo aver riconosciuto il nome del padre e dei nonni ha risposto all'appello dell'associazione attraverso Antenna 3, che l'ha intervistata: "Ricordo nostro padre come un lavoratore onesto, emigrato in Lombardia dal Veneto: sono molto emozionata", ha ammesso.  

 

Come spiegato nel servizio, l'uomo morì a 61 anni nel 1984, travolto da un'auto pirata: "Siamo venuti a conoscenza della vita militare di nostro padre in guerra grazie all'appello, ma eravamo allo scuro di tutto". Ora non resta che restituire la piastrina ai familiari (sarà necessario qualche passaggio burocratico), felici di avere scoperto delle pagine di vita del papà mai conosciute prima. Così è stato possibile scrivere "il finale più bello: quello del ritorno".

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