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Trento
20 marzo | 12:44

Dallo sbarco a Salerno a Montecassino, dalla liberazione di Roma alle Alpi: storia di una piastrina ritrovata in un cantiere: ''Dopo 80 anni tornerà ai parenti del soldato''

La piastrina del soldato americano Oscar B. Saucier era stata ritrovata 42 anni fa in un cantiere di Bolzano. Tra qualche settimana, grazie all'operato del Gruppo di Ricerca Aviation Archaeology Trentino Alto Adige, verrà consegnato alla figlia e alla nipote che combatté nella Quinta Armata con il 765th Field Artillery Battalion

ARCO. Una piastrina della Seconda Guerra Mondiale appartenente a un soldato americano ritrovata in un cantiere di Bolzano, la ricerca dei familiari dell'uomo indicato in quell'oggetto di riconoscimento morto in Texas nel 1966, la storia della 'campagna d'Italia' partita in Sicilia e conclusasi nel cuore delle Alpi, affrontando combattimenti e battaglie memorabili.

 

In occasione dell'ottantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, che si celebrerà nel maggio 2025, la piastrina di riconoscimento del soldato Oscar B. Saucier verrà restituita ai suoi discendenti. Questa storia ha inizio nell’ottobre del 2024, quando un signore di Bolzano Radames Paparella contattò Paolo Parolari di Arco, fondatore del Gruppo di Ricerca Aviation Archaeology Trentino Alto Adige. Quarant'anni prima, nel 1983, nei pressi di un cantiere di Bolzano, dove risiede Radames, era stata rinvenuta nel terreno una piastrina identificativa risalente alla Seconda Guerra Mondiale, appartenente a un soldato americano.

 

Il desiderio di Paparella e della sua famiglia è sempre stato quello di riconsegnare la piastrina ai familiari del soldato. Già diversi anni prima aveva tentato di farlo, ma senza successo e così si era rivolto a Parolari. “Il nostro obiettivo primario - spiega Paolo Parolari - è preservare la memoria storica dei soldati, operando con rispetto ed etica per restituire, quando possibile, gli oggetti ritrovati ai loro discendenti. Il fratello di Radames aveva visitato il sito web www.aviationarchaeologytaa.it e conoscendo il nostro operato, si era rivolto al nostro gruppo. In questi anni abbiamo già consegnato oggetti, proprietà individuali ritrovate, ai loro discendenti. Attualmente, abbiamo altri oggetti in attesa di essere consegnati, non appena riusciremo a rintracciare i loro familiari''.

 

E così è cominciata la ''caccia'' ai parenti rimasti in vita del soldato Saucier. La ricerca non è mai semplice: richiede tempo, collaborazione con enti, istituzioni e privati e non sempre porta a un esito positivo. Ma questa volta, ''grazie alla collaborazione di Keli Schmid - chiarisce Parolari - del Centro Risorse della Biblioteca Pubblica di Denver, Colorado e Gina Street Burke di Tucker, Georgia, è stato possibile rintracciare il curriculum militare tramite il National Archives, oltre a individuare la lapide di Oscar B. Saucier nel cimitero di Lynn ad Archibald, Louisiana e i suoi discendenti''.

 

Dalla ricerca è emerso che Oscar nacque il 22 dicembre 1922 ed entrò nell’esercito americano il 13 agosto 1942, all’età di 20 anni, come soldato semplice con matricola 38223267. Nel gennaio del 1943 fu inserito nella Quinta Armata, sotto il comando del generale Mark W. Clark. Il suo addestramento si svolse principalmente in diverse basi e aree di manovra negli Stati Uniti meridionali, in regioni con terreni e condizioni climatiche simili a quelle che le truppe avrebbero trovato nel Mediterraneo e in Italia. Dopo il periodo di addestramento negli Stati Uniti, la Quinta Armata fu trasferita in Nord Africa nell'agosto del 1943, dove completò la preparazione finale prima di partecipare all'invasione dell'Italia continentale.

 

Saucier fu destinato al 765th Field Artillery Battalion, un'unità dotata di artiglieria pesante, tra cui obici e cannoni a lunga gittata, che svolgeva un ruolo chiave nel bombardamento delle postazioni nemiche e nel supporto alle truppe sul campo. La Quinta Armata prese parte ad alcune battaglie memorabili: nel settembre 1943, allo sbarco di Salerno; nell’ottobre 1943, alla liberazione di Napoli; nell’inverno 1943-1944, alla battaglia di Montecassino sulla Linea Gustav; nel gennaio 1944, allo sbarco di Anzio; nel giugno 1944, alla liberazione di Roma; nell’inverno 1944-1945, ai combattimenti sulla Linea Gotica; nella primavera del 1945, alla campagna della Valle del Po, avanzando successivamente verso le Alpi fino al confine con l'Austria.

 

Al termine della guerra - questa la ricostruzioni di Parolari - Oscar rientrò negli Stati Uniti e fu congedato dall’esercito. Si sposò con Helen Elizabeth Roberts, e la coppia ebbe una figlia di nome Diane. Purtroppo, 21 anni dopo, nel maggio del 1966, Oscar Saucier perse la vita in un tragico incidente stradale vicino a Teague, nella contea di Freestone, in Texas. La moglie di Oscar, Helen Elizabeth Roberts, morì nel 1977. ''Non sapremo mai come Oscar B. Saucier perse la sua piastrina di riconoscimento nel maggio del 1945 a Bolzano - conclude Paolo Parolari -. L'importante è che, dopo tutti questi anni, essa possa finalmente tornare nelle mani della figlia, Diane Saucier Carter, e della nipote, Beth Richardson, riportando con sé ricordi ed emozioni''.

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