A Villazzano gli Europei si guardano a teatro. Corradini: "Appuntamenti per creare comunità"
Invece del divano e la tv di casa si possono scegliere i divanetti e il megaschermo del teatro. L'auditorium di Villazzano apre le porte ai tifosi in occasione degli Europei. Prima delle partite ci sarà "A tu per tu", un appuntamento dove un limitato numero di persone potrà ascoltare storie di sport

TRENTO. L’11 giugno alle 21, in occasione degli Europei di calcio, il teatro di Villazzano apre le porte ai tifosi, con la possibilità di guardare insieme, nel rispetto delle norme per il coronavirus, la partita Italia-Turchia. Ma prima, alle 16, appuntamento con “A tu per tu”.
“Se la partita è per tutti, “A tu per tu” è solo per uno o massimo tre spettatori dello stesso nucleo familiare, che diventano i veri protagonisti” dichiara Mirko Corradini. “A tu per tu” è quindi un appuntamento durante il quale, prima della partita, ad un numero molto limitato di persone verranno raccontate delle storie di sport di massimo venti minuti. I racconti saranno sempre differenti e si ripeteranno ad ogni ora.
“Questi appuntamenti proseguiranno per tutto il tempo in cui l’Italia cercherà di aggiudicarsi gli Europei e naturalmente saranno osservate tutte le norme per il Coronavirus previste. Per “A tu per tu” non ci sono particolari problemi, dato il basso numero di persone; per la partita saranno osservate le norme vigenti per il teatro, come l’assegnazione di posti alternati” afferma il regista.
L’ingresso per la diretta delle 21 è gratuito, mentre il biglietto per partecipare all’evento “A tu per tu” ha un costo di 5 euro; ma agli interessati è anche offerta la possibilità di entrare scommettendo 10 euro sulla vittoria dell’Italia, la quale se trionfasse permetterebbe agli scommettitori vincenti di ottenere due biglietti gratuiti per la stagione del prossimo anno. “Anche se l’Italia non vincesse, le persone possono dare una mano al teatro in questo momento difficile per tutti” sostiene l’artista.
“Non avrei riaperto il teatro a maggio, è come riaprire la piscina all’aperto il primo dicembre. È caldo e la gente è meno del solito perché ha paura. Avrei invece aperto gli spettacoli all’aperto verso metà maggio e al chiuso da settembre - conclude Mirko Corradini – questi appuntamenti possono però invogliare le persone a tornare a teatro, creando un legame e una comunità attorno a questo luogo”.













