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Al via il progetto per l'illuminazione della statua di Alcide Degasperi: valorizzare il monumento e migliorare la sicurezza

Il monumento ad Alcide Degasperi verrà dotato di un nuovo impianto d'illuminazione perché venga valorizzato, migliorando allo stesso tempo la sensazione di sicurezza del parco. I lavori avranno tre fasi: la pulitura della struttura, l'illuminazione dello stesso e il miglioramento della sicurezza nella sua fruizione

Di M.Sartori - 01 February 2021 - 14:21

TRENTO. Il parco di piazza Venezia di notte è sempre stato un luogo buio, sprovvisto di un impianto di illuminazione che arrivasse oltre il sentiero. Per questo si è deciso di dare ai giardini una luce nuova, illuminando il monumento ad Alcide Degasperi.

 

Il monumento è stato eretto nel 1956, ma non è mai stato dotato di un impianto d’illuminazione, nonostante fosse previsto ai tempi della sua realizzazione. È collocato all’interno di un’area del parco crocevia di percorsi, in un contesto scarsamente illuminato, risultando spesso oggetto di atti vandalici: tale circostanza produce una percezione di scarsa sicurezza del giardino stesso.

 

Si è quindi programmato questo intervento che non solo vuole valorizzare il monumento dedicato al famoso politico trentino, ma anche fornire a tutto il parco una sensazione di maggiore sicurezza, come è stato fatto in altri contesti.

 

L’intervento previsto si sviluppa in tre fasi: la pulitura del monumento per migliorarne lo stato di conservazione, l’illuminazione dello stesso e infine il miglioramento della sicurezza nella sua fruizione.

 

Il progetto illuminotecnico ha come obiettivo quello di garantire la visibilità notturna del monumento, tenendo conto degli elementi considerati di maggiore interesse per la composizione, su cui si concentrerà un’illuminazione mirata, per enfatizzarne i caratteri monumentali e al contempo favorire una percezione di sicurezza nel contesto.

 

La composizione architettonica mette in rilievo le due grandi statue: Alcide Degasperi verso sud e la statua dedicata all'Italia verso nord. Si è deciso di operare tramite un'illuminazione “selettiva”, realizzata a due intensità, utilizzando luci spot direzionate con maggiore o minore concentrazione sulle aree selezionate, evidenziando elementi specifici o dando generale risalto al complesso.

 

L'effetto ricercato consiste nella volontà di far emergere i rilievi e le statue bronzee e dare slancio verso l'alto alla grande stele centrale, lasciando la massa dell’esedra in ombra, lambita lievemente dall’illuminazione data agli altri elementi. Data la forte carica simbolica del monumento il progetto prevede che l’illuminazione della stele avvenga tramite tre fari RGBW, che in condizioni ordinarie emettano luce di colore bianco ma che possano, in determinate occasioni, essere regolate al fine di creare cromatismi selettivi tramite gestione da remoto.

 

È inoltre previsto un sistema che miri a ridurre il potenziale rischio di caduta dalla sommità del basamento, che potrebbe verificarsi a causa dei dislivelli esistenti rispetto al piano del parco. L’obiettivo dell’intervento è quello di dissuadere dal percorrere la sommità del basamento, ma al contempo consentire la visione del monumento e degli elementi di dettaglio che lo compongono. Pertanto il progetto propone la realizzazione di un sistema composto da dissuasori metallici, posizionati sui pianerottoli intermedi delle gradinate

 

L’inizio dei lavori è previsto in primavera per una durata di circa tre mesi per un importo totale del progetto pari a 84.908 euro. Il progetto esecutivo è stato redatto da gruppo di progettazione costituito da tecnici del Comune di Trento, con coordinamento dell’architetto Anna Bruschetti, progettista per la parte architettonica l’architetto Federica Podetti, per gli impianti elettrici e di illuminazione l’ingegner Alberto Ricci.

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