Spaccio e violenza al parco dei Cappuccini, giro di vite del Comune: arrivano le telecamere di sicurezza e i sensori di movimento
"Se necessario metteremo anche le transenne", commenta il primo cittadino Claudio Corrarati. Visto quanto accaduto negli ultimi mesi, si pensa di spostare dalla zona anche le casette del Mercatino di Natale

BOLZANO. Spaccio, violenze e anche una recente rissa a colpi di sgabelli, nel pieno pomeriggio. Non c’è tregua per il Parco dei Cappuccini di Bolzano e per le vie limitrofe, e ora arrivano i provvedimenti.
Telecamere di sicurezza, sensori di movimento e, se necessarie, anche le transenne: ecco come il Comune del capoluogo ha intenzione di correre ai ripari dopo anni, troppi, di disagi per i residenti. Da tempo si discute di come si possa restituire il centralissimo parco alla cittadinanza, tanto che è pronto il progetto per la sua riqualificazione. I lavori dovrebbero partire a breve, ma nel frattempo si è reso necessario un intervento per garantire che certe scene, in quella zona, non si vedano più.
Il via libera è arrivato dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, alla quale era presente anche il sindaco Claudio Corrarati. Lo stesso primo cittadino ha incontrato poi un gruppo di rappresentanti dei residenti, per illustrare loro le novità e per raccogliere eventuali altre segnalazioni e, perchè no, criticità che magari sono sfuggite all’occhio dell’amministrazione.
Saranno dunque tre le telecamere che verranno installate intorno al parco, insieme a dei sensori di movimento che danno su via Cappuccini, via Isarco e via Wolkenstein. “Se sarà necessario metteremo le transenne”, aggiunge il primo cittadino.
La situazione del parco però non smette di destare preoccupazioni tanto che la Provincia ha annunciato che non sarà garantita, in zona, la presenza del mercatino di Natale, come avvenuto nell’edizione 2024. “E’ stato l’unico momento in cui siamo stati tranquilli”, si lamentano i residenti, sottolineando che sarebbe un peccato vedere scomparire le casette. Lo scorso anno infatti, a causa dell’inagibilità di Parco Berloffa, causa cantiere, era stato deciso di trasferire il mercatino lungo via Isarco e nel parco. Una soluzione che in molti hanno trovato vincente: il colpo d’occhio era infatti assicurato, ma soprattutto, chi vive in zona ha respirato un po’ di tranquillità. Seppur per un breve periodo.













