Troppi cittadini non si sentono al sicuro a camminare da soli la sera. Il comune corre ai ripari e installa altre 60 telecamere di videosorveglianza
I dati Astat confermano il divario tra il capoluogo e i piccoli centri sulla percezione del pericolo

BOLZANO. I dati diffusi dall'Astat parlano chiaro: più della metà dei cittadini di Bolzano non si sente al sicuro a camminare da solo all'imbrunire.
E allora il capoluogo altoatesino compie un ennesimo passo avanti nella direzione della sicurezza, annunciando l'arrivo di 60 nuove telecamere di videosorveglianza che verranno installate in diverse zone della città
La misura, concordata con il questore e il prefetto, porterà il numero complessivo dei dispositivi in città a quota 300, con l’obiettivo di monitorare in modo capillare il territorio e in particolare le zone più critiche, pur mantenendo il riserbo sull'esatta collocazione dei nuovi apparecchi per non vanificarne l'efficacia.
Secondo il primo cittadino, le telecamere rappresentano uno strumento fondamentale per chi indaga, come dimostrato recentemente a Merano, dove l'identificazione degli autori di un'aggressione avvenuta giovedì grasso è stata possibile proprio grazie alla tecnologia.
Parallelamente al potenziamento digitale, l'amministrazione punta sul fattore umano con il progetto del "controllo di vicinato", che ha già raccolto ottanta adesioni e punta a fungere da ulteriore deterrente contro la microcriminalità.
L'urgenza di questi interventi è sottolineata dai recenti dati del report Astat sulla percezione della sicurezza in Alto Adige nel 2024, che evidenziano una situazione complessa per il capoluogo.
A Bolzano, il 52% dei residenti dichiara di non sentirsi al sicuro camminando da soli all'imbrunire nelle zone in cui abita, una percentuale nettamente superiore rispetto al 26% registrato nei comuni con meno di 10 mila abitanti.
Il disagio appare particolarmente marcato tra le donne dell’intera provincia: tredici altoatesine su cento preferiscono non uscire affatto la sera per paura, un dato tre volte superiore rispetto alla popolazione maschile.













