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Bolzano
10 luglio | 12:25

Il controllo di vicinato, la soluzione che piace a Bolzano ma viene bocciata a Merano. Zeller: "Installeremo più telecamere di sicurezza"

A Merano le videocamere attive sono circa 200, la maggior parte delle quali attive  24 ore su 24 e sette giorni su sette. Per l'acquisto delle nuove 20 telecamere, con la prossima variazione di bilancio verranno stanziati 100.000 euro

Il controllo di vicinato, la soluzione che piace a Bolzano ma viene bocciata a Merano

BOLZANO/MERANO. Il controllo di vicinato, arriva a Bolzano, ma viene bocciato a Merano.  Un’iniziativa sostenuta e voluta dal sindaco del capoluogo Claudio Corrarati e che viene invece accantonata nella città sul Passirio dalla sindaca Katharina Zeller, dove già era stata introdotta dall’ex primo cittadino Dario Dal Medico.

 

“Era un progetto della vecchia giunta -spiega Zeller - i due cittadini formati per essere operativi, non sono mai intervenuti perché non vi sono state segnalazioni. Valuteremo se valga la pena proseguire. Anche perché vogliamo che i cittadini possano avere un contatto diretto con le forze di polizia ma non che diventino degli sceriffi”.

Come dichiarato da Zeller, l’obiettivo in questo momento è un altro, ovvero potenziare il sistema di videosorveglianza. "Il progetto prevede l’installazione di altre 20 telecamere. Prima, però, era assolutamente indispensabile aggiornare il sistema di trasmissione dei dati per consentire alla Polizia locale di far fronte in modo più efficiente ai molteplici compiti che le sono assegnati", ha dichiarato Katharina Zeller.

A Merano le videocamere attive sono circa 200, la maggior parte delle quali attive  24 ore su 24 e sette giorni su sette. Per l'acquisto delle nuove 20 telecamere, con la prossima variazione di bilancio verrano stanziati 100.000 euro.

 

Opposta la direzione di Bolzano, dove il sindaco Claudio Corrarati ha approvato il progetto del controllo di vicinato poco dopo il suo insediamento. “L’obiettivo è migliorare la percezione di sicurezza e rafforzare il legame tra istituzioni e comunità. Non si tratta in alcun modo di ronde volontarie, né di strumenti alternativi alla denuncia formale, che resta di esclusiva competenza delle Forze di Polizia - ha spiegato Corrarati - E’ un’iniziativa intende promuovere la partecipazione civica, accrescere la fiducia nelle istituzioni, prevenire il crimine e potenziare la tempestività degli interventi sul territorioLe Forze dell’Ordine cureranno la formazione dei partecipanti, fornendo linee guida operative per una collaborazione efficace e responsabile. “La sicurezza – ha concluso il Sindaco – è un bene comune, da costruire insieme attraverso la collaborazione, la consapevolezza e la responsabilità condivisa”.

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