Luci spente di notte, arriva la petizione per la riaccensione: "Garantisce sicurezza contro gli infortuni dei pedoni e i furti"
Tiene ancora banco la questione dello spegnimento notturno dell'illuminazione pubblica nelle ore notturne. Tutto pronto per la raccolta firme che chiede al Comune la riattivazione del servizio

BELLUNO. Tiene banco la questione dello spegnimento notturno, dalle 2 alle 5, dei lampioni in Comune di Belluno. Il tema è tornato di attualità dopo l’episodio che ha visto, nei giorni scorsi, un 28enne infortunarsi sul marciapiede in via Vittorio Veneto a Baldenich, davanti alla pizzeria La Bussola, a causa della mancanza di illuminazione che non gli ha permesso di vedere nel buio della notte una deformazione causata da una radice di un albero.
Il caso ha dato lo spunto al gruppo politico SiAmo Belluno, presieduto dall’ex assessore ai lavori pubblici Biagio Giannone, per promuovere una petizione che dai prossimi giorni potrà essere sottoscritta dai cittadini del capoluogo e nella quale vengono fatte tre richieste chiare all’amministrazione comunale: la prima è di illuminare le aree maggiormente frequentate a piedi, la seconda è di concentrare lo spegnimento dei lampioni nelle strade a traffico prevalentemente veicolare e la terza è di investire i risparmi ottenuti da quest'ultima operazione in rinnovo e “distrettualizzazione” del parco luci comunale.
“Nei mesi scorsi, abbiamo raccolto numerose altre segnalazioni da parte dei residenti della città circa la necessità di riattivare l'illuminazione pubblica nelle strade cittadine e quindi abbiamo voluto tradurre queste richieste, e le nostre proposte, in una petizione che vogliamo sottoporre all'attenzione di Palazzo Rosso una volta ottenuto un numero adeguato di firme. Già in estate abbiamo avuto l’occasione di confrontarci sul tema con il sindaco Oscar De Pellegrin e l’assessore al bilancio Paolo Gamba, che ringraziamo per la disponibilità, esprimendo loro le nostre preoccupazioni e le nostre proposte. Ci hanno fornito alcune rassicurazioni, soprattutto in vista dell’ingresso di un nuovo gestore, ma abbiamo scelto di proseguire comunque con la strada della petizione, intesa come aiuto all’amministrazione per capire quale sia l’opinione dei nostri concittadini circa la necessità o meno di questa riaccensione” fa sapere Biagio Giannone.
Dal sodalizio fanno sapere inoltre che alla base della richiesta c'è soprattutto la necessità di maggior sicurezza sia per contrastare i furti che per garantire l'incolumità dei pedoni che camminano per le strade della città precisando inoltre che la petizione non vuole essere polemica nei confronti dell'amministrazione comunale ma anzi vuole essere una proposta utile anche ad una razionalizzazione dei costi e dei consumi.
La scelta di spegnere in determinati orari notturni i lampioni, in alcune zone periferiche, fu infatti presa nella primavera 2022 alla fine del mandato della precedente amministrazione, di cui lo stesso Giannone faceva parte, per far fronte al boom dei costi dell'energia elettrica che era aumentata del 50-60%. Una sperimentazione che è poi proseguita in questi anni, nonostante la diminuzione progressiva dei costi dell’energia, e che ha fatto giungere SiAmo Belluno alla considerazione che se si vuole continuare con lo spegnimento, questo venga fatto nelle aree dove può creare meno disagi alla cittadinanza come strade con solo traffico veicolare.
Altro tema è quello dell'efficientamento energetico rispetto il quale il movimento chiede che i risparmi ottenuti dagli spegnimenti possano essere reinvestiti nel rinnovo dell'illuminazione pubblica con moderni sistemi di illuminazione intelligente, ad alta efficienza e con una razionalizzazione del sistema, sulla scia di quanto già in atto sugli impianti acquedottistici della città. Questo porterebbe anche alla riaccensione delle luci della galleria Belluno, spente dal 2022, dove il 9 settembre scorso poco dopo le 7.30 di mattina vi fu un tamponamento che coinvolse quattro auto.
Chi fosse interessato a firmare la petizione lo potrà fare da sabato 2 novembre inizialmente in alcuni locali del centro città e più avanti anche in due gazebo presenti il sabato durante il mercato settimanale. Maggiori informazioni scrivendo alla mail siamobelluno@gmail.com e alla pagine Facebook e Instagram di SiAmo Belluno.












