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| 10 lug 2021 | 19:36

Anche Elsa Fornero e Carlo Cottarelli tra gli ospiti di “Trentino 2060”, il primo festival del pensiero critico organizzato dai giovani di Agorà a Borgo Valsugana

Parte venerdì 23 luglio a Borgo Valsugana “Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro”, il primo festival del pensiero critico. Davide Battisti, il direttore scientifico del festival, organizzato dai giovani dell’associazione Agorà: “La Valsugana ha fame di cultura, un elemento importantissimo per prendere le scelte che sono alla base della nostra vita sociale, politica e personale”. Tra gli ospiti degli incontri, che si concluderanno domenica 25 luglio, anche Elsa Fornero, Carlo Cottarelli e Francesco Filippi. 

Anche Elsa Fornero e Carlo Cottarelli tra gli ospiti di “Trentino 2060”
di Marianna Malpaga

BORGO VALSUGANA. “Verrà qualcuno?”, “Avremo un pubblico?”. Erano queste le domande che i giovani dell’associazione Agorà si sono posti quando, nel 2019, hanno cominciato a organizzare la rassegna di eventi “Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro”. “Ricordo che, in occasione del primo appuntamento, avevamo preparato 70 sedie, ma abbiamo dovuto riorganizzarci, perché le persone che si sono presentate erano tre volte tante”, dice Davide Battisti, dottorando di ricerca all’Università degli Studi dell’Insubria e direttore scientifico di “Trentino 2060”, che quest’anno, grazie al finanziamento della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, è diventato un vero e proprio festival. Come spiega Battisti, un numero così importante di persone è indice che “la Valsugana ha fame di cultura, un elemento importantissimo per prendere le scelte che sono alla base della nostra vita sociale, politica e personale”. 


Trentino 2060” comincerà venerdì 23 luglio e si chiuderà domenica 25 luglio. Si parlerà della questione intergenerazionale con l’economista ed ex-ministra del Lavoro Elsa Fornero, di ricerca scientifica con la senatrice a vita (e professoressa di Farmacologia) Elena Cattaneo e di parole con lo scrittore e storico Francesco Filippi. È previsto anche un “extra festival” con l’economista Carlo Cottarelli, che giovedì 29 luglio spiegherà le prospettive del progetto europeo in un incontro organizzato in collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi

 

Perché chiamare un festival “Trentino 2060”? “Si tratta del periodo in cui i giovani dell’associazione Agorà avranno contribuito alla vita della loro comunità – spiega Battisti -. Sarà un momento di bilanci, in cui dovremo chiederci che Trentino abbiamo costruito: ci siamo resi conto che è opportuno iniziare a pensarci sin da subito. L’associazione, infatti, nasce con l’obiettivo di sostenere e promuovere degli strumenti concettuali che aiutino i giovani a essere protagonisti della comunità in cui vivono, promuovendo anche il dialogo intergenerazionale”. 

 

Le edizioni 2019 e 2020 di “Trentino 2060” – al tempo una “semplicerassegna – erano incentrate sul tema della complessità e sul rapporto tra scienza, società e comunicazione. Quest’anno si parla invece di Europa e di giustizia intergenerazionale. “Le scelte che oggi siamo chiamati a fare modelleranno il Trentino, l’Italia e l’Europa di domani – spiega Battisti -. Il Trentino, dal canto suo, non può pensarsi come una realtà isolata, ma deve immaginarsi come un punto all’interno di una compagine più grande: l’Unione Europea”. 

 

Sono otto gli eventi del Festival “Trentino 2060”, che si terranno tutti a Borgo Valsugana. Ecco l’elenco completo. 

 

 

Venerdì 23 luglio 

19 e 30, Piazza Alcide Degasperi: Apertura del Festival

20 e 30, Piazza Alcide Degasperi: La questione intergenerazionale – Una sfida del nostro tempo (Elsa Fornero, economista, già ministra del Lavoro)

 

Sabato 24 luglio

10, Casa Galvan: Tra emergenza e opportunità – Innovazione digitale e sostenibilità ambientale (Chiara Ghidini, direttrice dell’Unità Process & Data Intelligence della Fondazione Bruno Kessler, e Matteo Testi, ricercatore dell’Unità Applied Research on Energy Systems della Fondazione Bruno Kessler)

17, Piazza Martiri della Resistenza: La tirannia del merito? Un dibattito serrato sulla giustizia sociale (Corrado del Bò, professore associato di Filosofia del Diritto all’Università di Milano, e Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni e professore associato di Pensiero Politico alla Iulm di Milano)

18 e 30, Piazza Alcide Degasperi: L’Unione Europea e le altre potenze – Quale ruolo geopolitico dell’Europa nel mondo di oggi in quello di domani (Alessia Amighini, co-direttrice dell’Asia Centre presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, Giovanna Pancheri, giornalista di Sky Tg 24 e corrispondente dagli Usa, e Andrea Purgatori, giornalista e conduttore di Atlantide su La7)

21 e 15, Piazza Alcide Degasperi: Armati di scienza – L’importanza della ricerca scientifica per il futuro dei giovani (Elena Cattaneo, senatrice a vita della Repubblica e professoressa ordinaria di Farmacologia all’Università di Milano)

 

Domenica 25 luglio

10, Casa Galvan: Le parole proibite – Come le società cambiano i significati alle parole (Francesco Filippi, saggista e storico della mentalità)

18 e 30, Piazza Alcide Degasperi: I colossi del web – Quando le piattaforme virtuali contano più degli Stati (Giampaolo Galli, economista ed ex deputato e vicedirettore dell’Osservatorio dei Conti Pubblici, Giulia Pastorella, esperta di Cybersecurity e Data Policy)

20, Piazza Alcide Degasperi: Chiusura del Festival

20 e 45, Piazza Alcide Degasperi: Quale futuro sperare? Per un’idea critica di felicità (monologo di Roberto Mercadini, attore teatrale, scrittore e Youtuber italiano)

 

Giovedì 29 luglio

20 e 45, Piazza Alcide Degasperi: L’incertezza nel futuro dell’Europa – Le prospettive di un progetto incompleto (Carlo Cottarelli, economista, già direttore esecutivo del Board del Fondo Monetario Internazionale). In collaborazione con la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. 

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