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Armati avevano rapinato una famiglia di Cavedine nella propria villa. Arrestate 5 persone per 27 furti

Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri della stazione di Cles con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata a commettere reati predatori. Molti i furti in abitazione ai danni di anziani, mentre nel giugno 2019 avevano costretto una famiglia di Cavedine a consegnare il contenuto della cassaforte sotto la minaccia di una pistola

Di Davide Leveghi e Giuseppe Fin - 02 febbraio 2021 - 11:12

TRENTO. Mattinata movimentata per i carabinieri della stazione di Cles, che su ordinanza emessa dal Tribunale di Trento hanno applicato 5 misure cautelari in carcere a carico di altrettanti soggetti accusati di aver commesso ben 27 reati predatori contro il patrimonio. Autori di diversi furti e rapine, ai soggetti in questione si imputa d'aver dato vita un'associazione a delinquere finalizzata proprio ai furti in abitazione.

 

Tutti di origine piemontese, chi della provincia di Cuneo e chi di quella di Asti, i 5 sono stati raggiunti dai militari della stazione di Cles nelle loro abitazioni. Pregiudicati, di cui sottoposto a sorveglianza speciale, su di loro gli inquirenti hanno gravi indizi di colpevolezza, grazie all'attività di pedinamento e alle immagini dei video di sorveglianza sia in provincia di Trento che in quella di Brescia.

 

Nei 27 episodi incriminati, avrebbero ricavato oltre 200mila euro. Tra questi c'è il furto in abitazione avvenuto a Cavedine nel giugno 2019, quando due malviventi si presentarono alla porta di una villetta costringendo con la pistola i proprietari ad aprire la cassaforte. Rubati soldi e gioielli, i due erano fuggiti in motocicletta.

 

La maggior parte dei reati è avvenuta in provincia di Trento, a danno soprattutto di anziani. Con modalità proditorie, i malviventi penetravano nelle abitazioni degli anziani fingendosi operatori della società erogatrice dell'acqua potabile, sostenendo che questa fosse contaminata dal mercurio. Con stratagemmi vari, spingevano i padroni di casa a consegnare i gioielli e i monili, per poi sottrarli.

 

L'operazione, denominata "Revenge", preso le mosse proprio da questi episodi. Oltre a 5 furti avvenuti con queste dinamiche, ci sono state poi azioni perpetrate ai danni di ville isolate a Predaia, Sanzeno, Ton e Sarnonico, e poi ancora ad Arco, Riva, Pieve di Bono, Sella Giudicarie, Tenno e Nago-Torbole.

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