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Benno Neumair è stato rinviato a giudizio, dopo aver ucciso il padre e la madre ha gettato i corpi nell'Adige

Il giudice non ha accolto la richiesta di rito abbreviato presentata dagli avvocati di Benno Neumair. E' accusato di duplice omicidio volontario aggravato e occultamento di cadaveri. La drammatica vicenda della scomparsa dei coniugi Neumair è iniziata il 4 gennaio scorso e il 29 gennaio

Pubblicato il - 11 December 2021 - 08:14

BOLZANO. Il gip di Bolzano Emilio Schoensberg ha rinviato a giudizio Benno Neumair, il trentenne reo confesso che lo scorso 4 gennaio uccise i suoi genitori, Laura e Peter, strangolandoli con un cordino e gettando poi i loro cadaveri nel fiume Adige dal ponte di Vadena.

 

La prima udienza del processo è stata fissata per il 4 marzo 2022. Gli avvocati di Benno hanno richiesto il rito abbreviato per evitare che il loro assistito venisse giudicato davanti alla Corte d'Assise e per ottenere un riduzione della pena che per i reati commessi è quella dell'ergastolo. Una richiesta che parte dal sostenere che il giovane nel momento in cui ha ucciso i genitori fosse incapace di intendere e di volere.

 

Il giudice, però, ha accolto la relazione del perito che ha giudicato Benno Neumair semi infermo di mente nell'omicidio del padre e lucido, invece, in quello della madre.

 

La drammatica vicenda della scomparsa dei coniugi Neumair è iniziata il 4 gennaio scorso e il 29 gennaio (QUI L'ARTICOLO) era avvenuto il fermo e poi l'arresto del figlio. Le ricerche dei corpi nell'Adige hanno impegnato non poco tutti gli operatori altoatesini e trentini. Dai vigili del fuoco alle forze dell'ordine per diverse settimane in tantissimi hanno scandagliato i fondali del fiume fino alla diga di Mori. 

 

E dalle ricostruzioni appare sempre più chiara anche la dinamica di quanto accaduto quel 4 gennaio: prima la discussione con il padre poi la rabbia e la furia omicida nei confronti di entrambi i genitori. Tutto sarebbe iniziato nel pomeriggio quando il figlio si trovava in casa con il padre e tra i due sarebbe nata una discussione durante la quale è scappata qualche parola di troppo.

 

Benno dopo il litigio avrebbe preso una corda da montagna e si è diretto verso il padre che si trovava in soggiorno. Peter non ha avuto il tempo di accorgersi di quello che stava accadendo, il figlio gli ha stretto la corda attorno al collo mollando la presa solamente quando ha sentito il padre cadere a terra. Successivamente, dopo aver perso completamente la testa, il giovane ex insegnante avrebbe atteso il rientro di Laura che era andata a trovare la madre e nello stesso modo le avrebbe stretto la corda attorno al collo.

 

Benno, poi, secondo il racconto fatto, ha caricato in macchina uno dopo l'altro i corpi dei genitori per poi gettarli nell'Adige nel tragitto verso Ora.

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