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| 27 mag 2021 | 18:39

Brachiterapia con rutenio, sbarca in Trentino l'innovativa tecnica per la cura dei tumori oculari

La tecnica consiste nell’applicazione di una placca nell’occhio, a contatto con il fibroma. Il paziente, affetto da melanoma oculare, sta bene ed è già stato dimesso dall’ospedale Santa Chiara  

Brachiterapia con rutenio, sbarca in Trentino l'innovativa tecnica per la cura dei tumori oculari
di Sabina Boscaro

TRENTO. Per la prima volta in Trentino un paziente, affetto da tumore oculare, è stato sottoposto all’innovativa tecnica di brachiterapia con rutenio. Il degente, ora dimesso, ha subito il trattamento nelle scorse settimane nel reparto di radioterapia dell’ospedale Santa Chiara.

 

Il tumore all’occhio è una patologia rara, che solitamente si presenta in sei o sette casi per milione di abitanti e ogni anno si contano circa 400 nuovi affetti in Italia. Il fibroma, che nel 90 per cento delle volte prende origine dalla coroide e dal corpo ciliare, se non curato correttamente può inoltre portare, nel peggiore dei casi, alla perdita dell’occhio malato

 

Nel 2007 è stata quindi brevettata nella regione Lazio una tecnica innovativa, la brachiterapia con rutenio, che consiste nell’applicazione di una placca radioattiva di rutenio all’interno dell’occhio, a contatto con il tumore e che, a seconda dell’entità della lesione, viene lasciata nel paziente per qualche giorno. 

 

Tale trattamento, recentemente eseguito per la prima volta nel Trentino, è stato effettuato su un paziente seguito dall’ambulatorio dedicato alle patologie oculari dell’ospedale di Rovereto, affetto da melanoma oculare. La terapia è inoltre avvenuta grazie alla collaborazione tra le Unità operative di oculistica, radioterapia oncologica e il Servizio di fisica sanitaria

 

L’esecuzione di questa metodologia innovativa è quindi un’ulteriore dimostrazione dell’impegno della provincia di Trento per la lotta ai tumori e la volontà dell’adozione e dell’arricchimento di nuovi servizi terapeutici. Dal 2018 infatti è attivo, nell’ambito dell’Unità operativa multizonale, l’ambulatorio dedicato alle patologie oncologiche oculari, che si occupa della cura di tumori primari, come melanoma oculare e angiomi coroideali, ma anche secondari, quali le metastasi.

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