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Cadavere nell'Adige, potrebbe essere quello di Peter Neumair: sarebbe stato riconosciuto dall'orologio al polso

Il magistrato di turno è sul posto per le verifiche, mentre il corpo è stato portato via dal carro funebre per gli accertamenti. L'allerta scattata quando un ragazzo in passeggiata con il cane ha avvistato una sagoma galleggiare nel fiume

Di Luca Andreazza e Tiziano Grottolo - 27 April 2021 - 14:14

TRENTO. Il cadavere ripescato dal fiume Adige potrebbe essere quello di Peter Neumair. Non ci sono ancora conferme, ma inizia a emergere concretamente questa ipotesi. Si sarebbe risaliti all'identità per l'orologio portato al polso, riconosciuto dall'avvocato della figlia presente a Trento.

Il magistrato di turno è sul posto per le verifiche, mentre il corpo è stato portato via dal carro funebre per gli accertamenti e per l'esame autoptico dal quale si dovrebbe avere la definitiva certezza.

 

Se gli accertamenti trovassero conferma, sarebbe la chiusura di lunghissime ricerche lungo tutta la tratta del corso d'acqua iniziata a gennaio.

 

 

Il corpo di Laura Perselli era stato ripescato invece sabato 6 febbraio a circa 100 metri a nord del ponte di San Floriano sul territorio comunale di Egna, subito dopo l'abitato di Ora. In quel caso l’abbassamento del fiume aveva agevolato le ricerche, questa volta invece le operazioni di recupero sono scattate nella mattina di oggi, martedì 27 aprile, quando un ragazzo in passeggiata con il cane ha avvistato una sagoma galleggiare in acqua.

 

Il ragazzo si trovava in passeggiata con il proprio cane e in zona Muse ha visto qualcosa galleggiare nel fiume trascinato dalla corrente (Qui articolo). "Ho visto qualcosa - spiega il giovane - mi sono avvicinato un po' di più e quindi ho seguito la sagoma. Ho capito che poteva essere un corpo e ho chiamato le autorità" (Qui articolo).

 

La catena dei soccorsi si è attivata in tempi rapidissimi: poliziascientifica, carabinierivigili del fuoco e ambulanza. In azione anche il nucleo dei sommozzatori per riportare a riva il corpo emerso dall'acqua. 

 

L'area è messa in sicurezza, tutto è completamente blindato e isolato. Sono in corso le operazioni di verifica, gli accertamenti del caso sono intensi per stabilire l'identità del corpo, che secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere quello di Peter Neumair.  La vicenda è iniziata il 4 gennaio scorso, quando la coppia era praticamente sparita nel nulla. 

Fin da subito le ricerche dei genitori di Benno, si erano concentrate sul fiume, in particolare nella tratta del ponte di Vadena all'altezza della discarica Ischia-Frizzi. Lì i carabinieri del Ris avevano trovato una traccia di sanguepoi risultata compatibile con il Dna di Peter Neumair. La svolta nelle indagini si era avuta con il ritrovamento del corpo di Perselli che avevano dato nuovo impulso alle ricerche. Ora potrebbe essere stato trovato quello del padre, mentre Benno si trova in carcere con la pesante accusa di duplice omicidio e occultamento di cadavere.

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