Centro Santa Chiara, dopo le polemiche azzerata la commissione per la scelta del nuovo responsabile. Divina: ''Massima trasparenza'' , Luca Zeni interroga
La commissione era nata per trovare la nuova figura di direttore del "ramo" industrie culturali e creative. Si tratta di un settore nuovo voluto dalla Provincia per il quale il Centro Santa Chiara non aveva ancora una figura. Il conigliere del Pd: "Notizia inquietante"

TRENTO. “Abbiamo deciso di azzerare la commissione, ripartire da zero e garantire la massima trasparenza”. Usa queste parole il presidente del Centro Servizi Santa Chiara, Sergio Divina, per spiegare le dimissioni che sono arrivate dai componenti della Commissione nominata per individuare una figura idonea a ricoprire l’incarico di responsabile delle industrie culturali e creative, nel contesto dell’organigramma dell’ente.
La commissione era nata per trovare la nuova figura di direttore del "ramo" industrie culturali e creative. Si tratta di un settore nuovo voluto dalla Provincia per il quale il Centro Santa Chiara non aveva ancora una figura. Da qui la decisione il 21 luglio scorso di pubblicare un bando di selezione pubblica con l'istituzione di una commissione. Alla prima riunione sono però iniziati i problemi visto che sembrava che a farsi strada per il nuovo incarico ci fosse già un nome con tanto di irritazione da parte dei commissari.
Ora la decisione di azzerare la commissione per fermare le polemiche e ripartire dall'inizio. La vicenda non è sfuggita al consigliere del Partito Democratico, Luca Zeni, che ha presentato in Consiglio provinciale un'interrogazione.
Dopo le dimissioni del direttore del Centro Servizi culturali Santa Chiara, viene spiegato in una nota, queste dimissioni che, se corrispondono al vero, si tratterebbe “di una notizia inquietante perché lascia supporre l’esistenza di conflitti e di polemiche proprio legate a tale nomina. D’altronde come altrimenti giustificare una scelta come quella delle dimissioni dei commissari?” si chiede il Pd.
Luca Zeni ha depositato oggi una interrogazione per conoscere le cause di queste eventuali dimissioni e come la Giunta provinciale intende affrontare la situazione problematica nella quale versa l’ente dopo questa preoccupante serie di abbandoni.













