Tra richieste di trasparenza e rilancio, cambio al vertice del Centro formazione della Fem: Claudia Bisognin alla guida per voltare pagina (o salvare la governance?)
Una scelta molto attesa visto le polemiche uscite nelle scorse settimane. Su il Dolomiti un gruppo di docenti aveva chiesto un "cambio di governance" con una figura di elevata competenza e che potesse riallacciare i rapporti esterni

TRENTO. Il Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Mach ha una nuova dirigente, si tratta della professoressa Claudia Bisognin, responsabile dal 2021 del Dipartimento Qualificazione Professionale Agricola e vicario del dirigente scolastico e dal 2010 docente di ruolo all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige.
Una scelta molto attesa visto le polemiche uscite nelle scorse settimane. Su il Dolomiti un gruppo di docenti aveva lanciato un appello: "La vecchia governance non ha prodotto risultati positivi, serve una figura di elevata competenza, una voce autorevole nel mondo dell'agricoltura e che possa riallacciare i rapporti esterni". Si era parlato, poi, anche di “poca trasparenza”. (QUI L'ARTICOLO)
Ora è avvenuto il cambio al vertice del Centro Istruzione e Formazione. In un secolo e mezzo di storia dell’ente che ha visto alternarsi decine di presidi, Claudia Bisognin è la prima donna a dirigere il Centro Istruzione e Formazione. La professoressa subentra a Manuel Penasa, che ha svolto l'incarico dal primo settembre 2021 e proseguirà fino al 30 giugno.
La commissione valutatrice aveva restituito i risultati del proprio lavoro tecnico al Consiglio nella seduta del 23 marzo, alla presenza del professor Marco Dal Rì, quale presidente, con la comunicazione di una terna di candidati giudicati idonei al ruolo di dirigente.
Il Consiglio ha deciso di avvalersi della possibilità tra l’altro - espressamente prevista nella procedura di selezione - di avviare dei colloqui con i tre candidati, appositamente convocati nella seduta di martedì, secondo ordine alfabetico.
Le tematiche oggetto di approfondimento hanno riguardato anzitutto delle considerazioni circa l’evoluzione dell'offerta formativa (istruzione tecnica, professionale e alta formazione) in linea con le sfide del settore agricolo, agroalimentare, ambientale e forestale; le azioni da proporre per mantenere o accrescere il numero degli studenti della scuola; proposte su come motivare e gestire un corpo docente di 106 persone in un momento di forte transizione tecnologica e metodologica per la scuola; ed, infine, la capacità di individuare eventuali criticità nell'attuale gestione e i suggerimenti per superarle.
La professoressa Claudia Bisognin ha ricevuto un voto unanime ed è stata quindi nominata dirigente scolastico. “Va evidenziata la peculiarità, per le scuole di San Michele, di avere per la prima volta una guida gestionale declinata al femminile; a 152 anni dalla fondazione voluta dalla Dieta di Innsbruck il 12 gennaio 1874, anche questa è una novità che va sottolineata” ha spiegato il presidente Fem Francesco Spagnolli. “Un particolare ringraziamento – continua - va al professor Manuel Penasa che ha diretto le scuole agrarie (tecnica e professionale) dall’anno scolastico 2021 fino all’attuale, conseguendo concreti risultati con aumento del prestigio e a tutto vantaggio degli studenti e del prestigio della Fem. Va parimenti ringraziato il candidato professor Andrea Panichi che ha presentato con particolare convinzione la propria candidatura, manifestando attaccamento all’istituzione”.













