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| 27 dic 2021 | 18:42

Come i vaccini hanno cambiato tutto: 21 dicembre a confronto (blu-2020, arancio-2021): ''Senza non vaccinati l'Italia sarebbe priva di restrizioni''

I grafici dell'Ulss1Dolomiti mostrano chiaramente quanto, nonostante la presenza di varianti molto più contagiose del primo Covid, i vaccini stiano facendo la differenza. L'anno scorso il tasso di positività era al 15% oggi è al 5%, si registravano 5 morti oggi zero, c'erano 169 ricoveri oggi 45. L'immunologo Abrignani: ''Non è accettabile che 9 italiani su 10 debbano pagare per il comportamento di pochi. L’obbligo vaccinale è un provvedimento duro? Il Covid è durissimo''

Come i vaccini hanno cambiato tutto: 21 dicembre a confronto (blu-2020

BELLUNO. Anni a confronto e situazioni diametralmente opposte con i vaccini a fare la parte dei ''leoni'' e cambiare sensibilmente la situazione, nonostante circolino varianti, come la Delta e Omicron, molto più contagiose del Covid come lo conoscevamo. Bastano pochi numeri per smontare senza se e senza ma la contronarrazione del mondo no vax, quello che, di fatto, sta costringendo tutto il resto della popolazione a nuove restrizioni, a vivere ancora una volta situazioni di paura e ansia, a impegnare l'apparato sanitario togliendo spazio a chi è malato non di Covid e attende visite e cure specializzate.

 

Il 21 dicembre 2020 i nuovi postivi in provincia di Belluno erano 293 con 3.727 tamponi per un tasso di positività del 15% mentre il 21 dicembre di quest'anno i nuovi casi erano 135 con 4.313 tamponi eseguiti e un tasso di positività al 5%. I decessi l'anno scorso erano stati 5, quest'anno 0 e i ricoveri in ospedale erano 169 (con 13 in terapia intensiva) mentre oggi sono 45 (con 5 in terapia intensiva). I dati parlano chiaro e se si pensa che in tutta Italia l'80% dei ricoveri riguarda persone non vaccinate è evidente che oggi, se tutta la popolazione avesse fatto il suo dovere, il Paese sarebbe in zona bianca senza restrizioni di sorta.

 

La conferma è arrivata oggi anche dal membro del Comitato tecnico scientifico e immunologo Sergio Abrignani che al Corriere della Sera ha detto: ''Il Paese è in scacco ai vaccinati, è il momento di un obbligo vaccinale per tutti''. ''Se le regioni dal giallo passeranno all’arancione la responsabilità sarà in gran parte di chi rifiuta la profilassi anti Covid''. E ancora: ''Un parametro fondamentale perché le regioni cambino colore e la vita di milioni di italiani venga stravolta è la percentuale di ricoveri nelle terapie intensive. Se fossimo tutti vaccinati i letti intensivi occupati sarebbero il 20/25% degli attuali, quindi tutta l’Italia sarebbe in bianca. Non è giusto - ha concluso l'immunologo - che ci rimettano tutti i vaccinati. Non è accettabile che 9 italiani su 10 debbano pagare per il comportamento di pochi. L’obbligo vaccinale è un provvedimento duro? Il Covid è durissimo''.

 

E anche l'Ulss 1 Dolomiti chiarisce che ''la vaccinazione, atto di tutela personale e di responsabilità verso le persone più a rischio, è anche lo strumento che ha evitato al momento le limitazioni vissute nel 2020. Per dimostrare la differenza tra il 2020 e il 2021, si propone un confronto su un giorno tipo (indicato ad esempio a livello nazionale), il 21 dicembre, nella realtà dell’Ulss Dolomiti, confrontando diversi parametri. Nel 2021, rispetto al 2020, ci sono stati circa un terzo dei positivi, con più tamponi eseguiti, un tasso di positività di un terzo del 2020, un quarto dei ricoveri, nessun decesso''.

 

I grafici sottostanti confrontano gli attuali positivi, i ricoveri in area non critica e i decessi tra il 2020 e il 2021 nel Bellunese.

 

Nuovi positivi:

 

 

 

Ricoveri in area non critica:

 

 

 

Decessi:

(si ricorda che l’emergenza covid è iniziata a fine febbraio 2020 e la campagna vaccinale nella popolazione generale è iniziata nella primavera 2021)

 

 

''I dati dimostrano nel concreto la forza della campagna vaccinale nel contenere l’epidemia - commenta la direttrice generale dell'Ulss1 Dolomiti Maria Grazia Carraro - questi numeri ci dicono che i vaccini stanno facendo la differenza: ci permettono di evitare le limitazioni vissute lo scorso anno. Vacciniamoci con terza dose o con la prima per chi non l’ha ancora fatta''.

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