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| 24 dic 2021 | 08:43

Covid19, il numero dei non vaccinati ricoverati è 10 volte superiore a quello degli immunizzati. Ecco i dati dello studio in Alto Adige

Il rischio di ammalarsi di Covid e di finire successivamente in ospedale o addirittura in terapia intensiva è molto più alto per le persone non vaccinate. L'effetto protettivo della vaccinazione diventa particolarmente evidente quando si guarda alle fasce d’età

Covid19, il numero dei non vaccinati ricoverati è 10 volte superiore a quello degli immunizzati
di Redazione

BOLZANO. Il numero di pazienti non vaccinati attualmente ricoverati negli ospedali dell’Alto Adige è quasi dieci volte superiore rispetto a quello dei vaccinati. Il calcolo è stato fatto rispetto alla popolazione totale. Questo uno dei dati che sono stati diffusi dall'Azienda sanitaria altoatesina che attraverso uno studio che analizza la situazione sul territorio sottolinea come i pochi vaccinati  che si trovano con un grave decorso della malattia da Covid-19 sono pazienti fragili con gravi malattie concomitanti e che sono stati vaccinati più di 200 giorni prima. 

 

Sono due quindi gli aspetti registrati grazie allo stato fatto sulla vaccinazione dei pazienti e delle pazienti Covid ricoverati nei normali reparti ospedalieri e nelle terapie intensive: chi ha un decorso grave sono non vaccinati e relativamente giovani oppure chi  è vaccinato di solito è ultra 70enne che ha completato il ciclo vaccinale più di 6 mesi (227 giorni) fa e la cui protezione vaccinale si è quindi già indebolita. 

Alla data del 21.12.2021, un totale di 94 persone affette da Covid-19 erano ricoverate negli ospedali dell'Alto Adige. Di queste, 67 non erano vaccinate e 27 sì. Dei 17 malati di Covid-19 ospitati nei reparti di terapia intensiva, 15 non erano vaccinati e 2 lo erano. Dei 77 ricoverati nei normali reparti Covid, 52 persone non erano vaccinate mentre quelle vaccinate erano 25.

 

Da questi dati emerge che 74,3 persone su 100.000 abitanti non vaccinati hanno avuto bisogno di essere curate nei normali del reparto Covid e 21,4 hanno necessitato di cure in terapia intensiva. Per i vaccinati, questo rapporto è di 6,3 per 100.000 nei reparti normali e 0,5 per 100.000 nelle terapie intensive. In quest’ultimo caso si tratta esclusivamente di persone particolarmente a fragili con gravi malattie pregresse.

 

L'effetto protettivo della vaccinazione diventa particolarmente evidente quando si guarda alle fasce d’età. Dei pazienti Covid con meno 70 d’età ricoverati, 38 non sono vaccinati e 6 sì. Questo corrisponde a un tasso di ospedalizzazione di 59,1 per 100.000 abitanti per i non vaccinati e 1,8 per i vaccinati.

 

Dei 50 pazienti ricoverati con più di 70 anni, 29 sono vaccinati e 21 no. Calcolato su 100.000 abitanti, questo corrisponde ad un tasso di ospedalizzazione di 510 per i non vaccinati e 28,2 per i vaccinati.

 

La conclusione è chiara: il rischio di ammalarsi di Covid e di finire successivamente in ospedale o addirittura in terapia intensiva è molto più alto per le persone non vaccinate.

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