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Coronavirus, in Alto Adige la mascherina non sarà più obbligatoria. Kompatscher: “Ulteriore passo verso la normalità”

In Alto Adige torna possibilità di organizzare eventi all’aperto con somministrazione di cibi e bevande, comprese sagre e feste di paese ma i partecipanti dovranno avere il Corona-Pass. Via anche l’obbligo di mascherina all’aperto e cancellato il divieto di spostamento notturno

Di T.G. - 19 giugno 2021 - 17:39

BOLZANO. Alla luce del miglioramento dei dati su contagi e ricoveri che, fra le altre cose, ha portato l’Alto Adige in zona bianca, il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato ieri, 18 giugno, una nuova ordinanza che prevede un alleggerimento delle misure restrittive. “Si tratta di un ulteriore passo verso un ritorno alla normalità – commenta Kompatscher – ma questo non deve farci abbassare la guardia”.

 

Per quanto riguarda l’ordinanza, che entrerà in vigore alla mezzanotte tra domenica 20 e lunedì 21 giugno e sarà valida sino al 31 luglio, la novità più importante riguarda l’abolizione del divieto di spostamento. Ciò significa che le persone saranno libere di muoversi al di fuori del proprio domicilio anche in orario notturno. Altro passaggio importante quello relativo agli strumenti di protezione naso-bocca. Sarà infatti ancora obbligatorio avere con sé la mascherina (sarà sufficiente la chirurgica), ma l’obbligo di indossarla scatterà solamente nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione e all’aperto quando non fosse possibile mantenere la distanza interpersonale oppure in caso di assembramenti di persone. Sempre a proposito di strumenti di protezione, per le attività inerenti ai servizi alla persona rimane l’obbligo di indossare la mascherina FFP2, ma per coloro che sono in possesso del Corona-Pass (sia personale che clienti) è sufficiente la mascherina chirurgica.

 

Torna anche la possibilità di organizzare eventi all’aperto con somministrazione di cibi e bevande, comprese sagre e feste di paese. I partecipanti, però, dovranno essere in possesso del Corona-Pass che certifica guarigione dal Covid-19, avvenuta vaccinazione oppure test negativo. Il Corona-Pass resta inoltre obbligatorio per partecipare alle feste dopo cerimonie civili e religiose, oppure per accedere a piscine al chiuso, palestre, centri fitness, centri benessere e centri termali.

 

“Le recenti decisioni del governo in tema di Green-Pass – commenta il presidente della Provincia – confermano l’oculatezza delle nostre scelte, che di fatto hanno anticipato quanto ora previsto a livello nazionale”. L’ordinanza, inoltre, pur senza prevedere obblighi di sorta, raccomanda fortemente l’utilizzo delle mascherine nelle abitazioni in presenza di ospiti non conviventi.

 

L’invito comunque è quello di non abbassare la guardia: “Occorre proseguire – conclude Kompatscher – con prudenza, disciplina e senso di responsabilità, lungo questa strada, spingendo con ancora più forza su una campagna vaccinale in grado di intercettare i troppi scettici. Come dimostrato dai casi emersi nelle ultime ore, infatti, la variante delta risulta essere piuttosto pericolosa, e i ricoveri più recenti hanno riguardato proprio persone che non si erano sottoposte alla somministrazione del vaccino”.

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